Ordinanza numero 30

Asse Ferroviario Napoli – Bari

Raddoppio tratta Cancello – Benevento
1° lotto funzionale Cancello – Dugenta/Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma – Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni

“Interconnessioni Nord su linea esistente Roma – Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni”

CUP J41H01000080008

Approvazione progetto definitivo

Il Commissario - VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un'articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;

- VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare la velocizzazione e il raddoppio della tratta Cancello – Dugenta/Frasso Telesino;

- VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

- VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

- VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;

- VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

- VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

- VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

- VISTA la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il CIPE ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell’ambito della “tavola 4 – Direttrice ferroviaria Napoli - Bari - Lecce - Taranto”, l’intervento “Raddoppio Cancello – Frasso” con un costo di importo pari a 730 milioni di euro interamente disponibili;

- VISTO il Contratto di Programma 2012-2016 – parte Investimenti sottoscritto l’8 agosto 2014 da RFI S.p.A. e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che include l’intervento “Itinerario Napoli Bari: Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino”, nella tabella A “Portafoglio Investimenti in Corso e Programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;

- VISTO l’Aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, approvato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 299 del 9 settembre 2016, registrato dalla Corte dei Conti in data 2 novembre 2016 (Registro n.1 Foglio 3661), nel quale il progetto è inserito nella Tabella A04 - Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, nell’ambito degli interventi previsti per il Core Network Corridor: Scandinavia-Mediterraneo, con un costo di 730 M€ e risorse pari a 730 M€;

- VISTO il Decreto n. 000513 del 28 dicembre 2016 emesso dall’Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale “Reti e Mobilità” 2007-2013, con il quale si ammette al finanziamento del suddetto Programma l’intervento “Raddoppio Cancello-Frasso Telesino” per un valore di 8 Milioni di euro.

- VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

- VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

- VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina - Catania - Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

- VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione delle Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 – art. 1”, nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006, aggiornate con l’Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016;

- VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;

- VISTA la nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/0000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l’espletamento delle funzioni conferite con l’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal CIPE ai fini dell’adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto “Sblocca Italia”, nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli - Bari - Lecce - Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo in data 28 febbraio 2013;

- VISTA l’Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015, con la quale il Commissario ha approvato ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., il progetto preliminare dell’Itinerario Napoli – Bari: “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”;

- CONSIDERATO che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;

- VISTA la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

- VISTA la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

- VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui al all’art. 1, comma 1, primo periodo del D.L. n. 133/2014 convertito dalla legge 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

- VISTA l’Ordinanza n. 22 in data 16 maggio 2016, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo relativo al “Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e Variante alla linea Roma-Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni” (1° fase funzionale), con rinvio della determinazione di approvazione relativa al progetto del c.d. “Shunt di Maddaloni” (2° fase funzionale);

- CONSIDERATO che con la medesima Ordinanza n. 22/2016 RFI è stata autorizzata allo studio della soluzione alternativa alla variante alla linea storica Roma-Napoli, via Cassino, nell’ambito del Comune di Maddaloni con relative opere connesse e accessorie (2° fase funzionale), per garantire il collegamento della richiamata tratta ferroviaria con la linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, da valutare all’esito del relativo sviluppo progettuale;

- VISTA la nota del 11 luglio 2016 a firma del Referente di Progetto, con la quale è stato approvato in linea tecnica il progetto definitivo delle “Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni” alternativo al cosiddetto “Shunt di Maddaloni”;

- VISTA l’Ordinanza n. 24 in data 13 luglio 2016, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo di che trattasi, ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;

- VISTA la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN.CM\A0011\P\2017\1 del 4 gennaio 2017, sul progetto definitivo “Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e variante alla linea Roma-Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni – Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, in Comune di Maddaloni”;

- VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;

- VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2017\271 del 10 aprile 2017, con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo “Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e variante alla linea Roma-Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni – Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, in Comune di Maddaloni”
Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

P R E N D E A T T O



delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:

▪ che il progetto definitivo delle “Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, in Comune di Maddaloni” è stato elaborato da RFI in attuazione di quanto disposto al punto 3 dell’Ordinanza n. 22 del 16 maggio 2016; ▪ che con note prot. AGCS.RMNBF.0049369.16.U e AGCS.RMNBF.0049359.16.U del 13 luglio 2016 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;

▪ che con Ordinanza n. 24 del 13 luglio 2016 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma – Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni – Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, in Comune di Maddaloni”;▪ che con nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. n. 1504 in data 13 luglio 2016, è stata convocata la riunione della anzidetta Conferenza di Servizi per il giorno 26 luglio 2016 in Roma Piazza della Croce Rossa, n. 1;

▪ che, al fine di consentire al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’emissione del parere di competenza, il termine finale di chiusura della Conferenza è rimasto obbligatoriamente sospeso, ai sensi del comma 4 dell’art. 14-ter della legge 241/1990 e s.m.i., sino alla data di ricezione del suddetto provvedimento da parte della Segreteria della Conferenza di Servizi, 4 gennaio 2017, da intendersi, quindi, nuova data di chiusura del procedimento di Conferenza di Servizi; ▪ che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota prot. n. 28907, in data 29 novembre 2016, ha comunicato l’emanazione del Provvedimento Direttoriale prot. DVA DEC-406, concernente l’approvazione con prescrizioni del “Piano di Utilizzo”, ai sensi dell’art. 5, c.3 del D.M. 161/2012, relativo al progetto definitivo in valutazione di Conferenza, sulla base di quanto espresso con parere n. 2221 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS, nella seduta Plenaria del giorno 11 novembre 2016;

▪ che il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota prot. n. 27248/GAB, in data 14 dicembre 2016, ricevuta dalla Segreteria della Conferenza in data 4 gennaio 2017, indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Presidente della Regione Campania e al Commissario per la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari, ha trasmesso, ai sensi dell’art. 183, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, copia del parere n. 2231 reso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS, in data 24 novembre 2016, riguardante il progetto definitivo proposto da RFI in valutazione di Conferenza di Servizi. Con tale atto, la Commissione Tecnica per la Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS esprime parere positivo ai fini della compatibilità ambientale dell’opera di che trattasi; che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio con nota prot. n. 1672, in data 16 settembre 2016, “esprime parere favorevole alle prescrizioni indicate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento nella nota n. 10003, in data 25 luglio 2016...omissis…”, a suo tempo, già espresse dalla Soprintendenza Archeologica della Campania con nota n. 3385, in data 29 febbraio 2016 e dalla Direzione Archeologia con nota n. 2696 in data 16 marzo 2016;

▪ che il Ministero della Difesa - Comando Logistico Esercito MO.TRA., con nota prot. 59411 del 5 agosto 2016 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;

▪ che la Regione Campania - Giunta Regionale della Campania, con Delibera n. 498 del 22 settembre 2016, ha espresso parere favorevole;

▪ che il Comune di Maddaloni con provvedimento n. 131 del 2 settembre 2016, del Commissario Prefettizio ha deliberato, tra l’altro:

- “di approvare il Progetto Definitivo “Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e variante alla linea Roma-Napoli, via Cassino nel Comune di Maddaloni - Interconnessioni Nord su linea storica Roma-Napoli via Cassino” i cui elaborati, costituiti da 167 Tav. di progetto sono riportati nel DVD 1/1allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale;

- di approvare con separato atto lo schema di Accordo di programma allegato alla Delibera GR n° 382 del 20/7/2016 per la definizione del programma complessivo di interventi di sviluppo e di riqualificazione dei territori interessati dalla realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari;


- di richiedere ad RFI di prevedere una soluzione progettuale, da esaminarsi in una seconda conferenza di servizi di infrastrutture viabili idonee a garantire e a migliorare, in corrispondenza degli attuali passaggi a livello presenti sulla sede ferroviaria che attraversa l’abitato di Maddaloni, il transito veicolare e pedonale anche con l’adozione delle misure volte alla mitigazione dell’impatto acustico/ambientale”;

che Terna Rete Italia S.p.A., con nota prot. n. 823 del 14 settembre 2016 comunica che la variante “Interconnessioni Nord su Linea Storica Roma-Napoli via Cassino in Comune di Maddaloni” (ex Shunt di Maddaloni) interferisce con l’elettrodotto a 150 KV “Airola - S. Sofia c.d. Durazzano” nella campata tra i sostegni 6 - 7. Tale variante non rende necessaria una modifica al citato elettrodotto “Airola - S. Sofia c.d. Durazzano”, con la precisazione che tutte le future attività da eseguirsi in prossimità dell’indicata linea elettrica (ad es. esecuzione paratie) dovranno essere effettuate nel rispetto della disciplina di riferimento Terna “DPRET - Disposizioni per la prevenzione del rischio elettrico di Terna” rispondente alla vigente normativa di legge in materia della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro - D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nonché alle normative tecniche CEI sull’esercizio degli impianti elettrici. Per quanto attiene, invece, all’interferenza con l’elettrodotto a 60 KV “Maddaloni-Nola c.d. Acquedotto S. Felice e Nola RFI”, si rende necessaria “una modifica all’elettrodotto che in linea di massima è tecnicamente realizzabile a condizione dell’autorizzazione del relativo progetto da parte del competente Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente”;

▪ che non sono pervenute osservazioni e/o pareri da parte delle restanti Amministrazioni/Enti, regolarmente invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi;

▪ che in data 22 luglio 2016 la Società RFI S.p.A. ha avvisato con apposite inserzioni su due quotidiani, ai sensi degli artt. 7 e 8, della L. 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento che la relativa dichiarazione di pubblica utilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquisirà efficacia in esito all’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza da parte del Commissario a seguito della conclusione della Conferenza di Servizi. In tale avviso è stata data notizia dell’avvenuto deposito, in pari data, degli elaborati progettuali dell’intervento presso la sede della Regione Campania e presso la sede di Napoli Italferr S.p.A. consentendo alle ditte interessate nei successivi 30 giorni di prenderne visione e formulare osservazioni;

▪ che nell’ambito di tale procedura non sono pervenute osservazioni da parte delle ditte interessate;

▪ che la procedura in parola è stata oggetto di analisi nella relazione sulla pubblicizzazione della Società Italferr S.p.A. in data 16 gennaio 2017.

▪ che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;

▪ che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;

▪ che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di approvare il progetto definitivo delle “Interconnessioni Nord sulla linea esistente Roma – Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni”, autorizzando nel contempo RFI allo sviluppo di una soluzione progettuale, al livello di progetto definitivo, nell’ambito del limite di spesa del progetto di 730 M€ e da valutare ed assentire con autonoma procedura di Conferenza di Servizi, che preveda la realizzazione di infrastrutture viabili idonee a garantire e migliorare, in corrispondenza degli attuali passaggi a livello presenti sulla sede ferroviaria che attraversa l’abitato di Maddaloni e di cui non è prevista la soppressione nel presente progetto, il transito veicolare e pedonale anche con l’adozione delle misure volte alla mitigazione dell’impatto acustico/ambientale;

▪ che il costo dell’opera di cui al progetto definitivo in questione pari a 30M€ trova copertura nell’ambito del limite di spesa complessivo del progetto di 730 Mln€;

sotto l’aspetto attuativo:

▪ che l’opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, Aggiornamento 2015, alla specifica riga 0279_A “Itinerario Napoli – Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Cancello – Frasso Telesino”, nella tabella A “Portafoglio investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;

▪ che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

▪ che nell’ambito del Bando Integrale di Gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione della tratta Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma – Napoli, via Cassino, e ai sensi dell’Articolo 2 (oggetto del contratto di Appalto) del relativo Schema di Convenzione, Ferrovie si è riservata la facoltà di affidare all’impresa aggiudicataria, agli stessi patti e condizioni, la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori delle “Interconnessioni Nord su linea esistente Roma-Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni” atte a garantire i collegamenti da e verso Caserta della tratta ferroviaria Cancello – Frasso Telesino, a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni (rif. Allegato n. 48 alla Convenzione – Sintesi Tecnico Descrittiva Intervento Opzionale Interconnessioni Nord);

▪ che gli interventi oggetto del presente progetto dovranno completarsi contestualmente alla prima fase funzionale dell’intervento (Raddoppio Cancello – Frasso Telesino), di cui all’Ordinanza n. 22/2016 per assicurare anche i collegamenti Roma – Bari sulla nuova linea, con la dismissione del tratto di linea storica Caserta – Frasso Telesino;

▪ che il CUP dell’intervento è: J41H01000080008.

sotto l’aspetto finanziario:

▪ che il costo dell’opera, pari a 30milioni di euro è compreso nell’importo complessivo di progetto di 730 milioni di euro, che rappresenta il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e raddoppio tratta Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea storica Roma Napoli, via Cassino, nell’ambito del Comune di Maddaloni”;

▪ che, l’articolazione del costo è la seguente:

 

PIS TABELLA A

Progetto Definitivo

TRATTA CANCELLO - FRASSO T. (2^ FASE FUNZIONALE)
 
1° LOTTO - Interconnessione Nord

Riepilogo Generale del  Progetto
Voci Importi (1)

(Mln €)
Incidenza sul Valore dell'Investimento Importi cumulati (1) (Mln €)
Lavorazioni 10,6 35,5% 10,6
Opere civili 5,9 19,7%  
Sovrastruttura ferroviaria 1,1 3,6%  
Impianti tecnologici 2,6 8,8%  
Progetto esecutivo 1,0 3,5%  
Oneri per la sicurezza 0,5 1,7% 11,1
Somme a disposizione 18,7 62,8% 29,8
Limite di spesa per l'Infrastruttura da realizzare (Progetto definitivo portato in CdS) 29,8 100%  
Prescrizioni MATTM 0,2 0,7%  
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare incluse le prescrizioni di Enti/Amministrazioni 30,0 101%  

 

  Importi (1)

(Mln €)
Tratta Cancello - Frasso T. (2^ Fase Funzionale - 2^ Lotto) Opere connesse ed accessorie di completamento dell'intervento 112,0
TOTALE 2^ FASE FUNZIONALE 142,0


NOTE: (1) Tutti gli importi espressi sono al netto di IVA



PIS TABELLA B

Progetto Definitivo

TRATTA CANCELLO - FRASSO T. (2^ FASE FUNZIONALE)
 
1° LOTTO - Interconnessione Nord
 
Dettaglio delle somme a disposizione
  Importi (Mln €) Percentuale su S.A.D. Percentuale su CVI
PROGETTAZIONE 2,2 11,7% 7,3%
OPERE RISTORI SOCIO  AMBIENTALI 0,1 0,6% 0,4%
OPERE CONNESSE 16,4 87,7% 55,1%
Contributi di legge (VIA, INARCASSA) 0,1 0,4% 0,3%
Direzione lavori 1,1 5,9% 3,7%
Somme per risoluzione servizi interferiti (Enel, Terna, etc.) 0,3 1,6% 1,0%
Somme a disposizione per Archeologia (1^ e 2^ Fase) 1,0 5,3% 3,4%
Oneri conferimento terre ai siti di deposito 0,7 3,5% 2,2%
Acquisizione aree 7,0 37,4% 23,5%
Materiali a fornitura RFI 2,7 14,4% 9,1%
Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 0,8 4,5% 2,8%
Imprevisti 2,2 11,6% 7,3%
Spese generali del Committente 0,6 3,1% 2,0%
Totale generale somme a disposizione 18,7 100% 62,8%



  • che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 0,2 milioni di euro, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella Relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e raddoppio tratta Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea storica Roma – Napoli, via Cassino, nell’ambito del Comune di Maddaloni”. Si precisa che di tale importo stimato  non afferisce a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell’opera;

  • che l’importo complessivo di 730 milioni di euro trova integrale copertura nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, Aggiornamento 2015 , approvato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 299 del 9 settembre 2016, registrato dalla Corte dei Conti in data 2 novembre 2016 (Registro n.1 Foglio 3661)

  • che le fonti di finanziamento sono di seguito elencate:

  1. 200 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, così come determinato dalla Delibera CIPE n. 62/2011;

  2. 100 milioni di Euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell’ambito del Piano di

  3. 8 milioni di Euro a valere sulle risorse recate dal PON Reti e Mobilità 2007-2013, come previsto nel Decreto dell’Autorità di Gestione del suddetto Programma n. 0000513 del 28 dicembre 2016.

  4. 422 milioni di euro da altre fonti statali e da enti locali, a valere sulle disponibilità dell’aggiornamento 2015 al Contratto di Programma vigente.

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

 

D I S P O N E

 

1. Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i., e dell’art. 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i. è approvato, con le prescrizioni di cui al successivo punto 6, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità il progetto definitivo delle “Interconnessioni Nord sulla linea esistente Roma – Napoli, via Cassino, nel Comune di Maddaloni, per un costo pari a 30 Milioni di Euro.

2. Di autorizzare Rete Ferroviaria Italiana allo sviluppo di una soluzione progettuale, al livello di progetto definitivo, nell’ambito del limite di spesa del progetto di 730 M€ e da valutare e assentire con autonoma procedura di Conferenza di Servizi, che preveda la realizzazione di infrastrutture viabili idonee a garantire e migliorare, in corrispondenza degli attuali passaggi a livello presenti sulla sede ferroviaria che attraversa l’abitato del Comune di Maddaloni, il transito veicolare e pedonale anche con l’adozione delle misure volte alla mitigazione dell’impatto acustico/ambientale.

3. L’approvazione di cui al precedente punto 1 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza della amministrazioni partecipanti e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.

4. L’importo di 730 milioni di euro, al netto di IVA – comprensivo dei 588 Milioni di euro della prima fase funzionale dell’intervento (Raddoppio Cancello – Frasso Telesino) di cui all’Ordinanza n. 22/2016 e dei 30 Milioni di euro per la seconda fase funzionale dell’intervento di cui al progetto definitivo indicato al precedente punto 1 – costituisce il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma – Napoli, via Cassino, nell’ambito del Comune di Maddaloni”.

5. La copertura finanziaria dell’intervento “Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma – Napoli, via Cassino, nell’ambito del Comune di Maddaloni” prevista nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 Aggiornamento 2015, è quantificata in 730 milioni di euro con la seguente articolazione:

  • 200 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, così come determinato dalla Delibera CIPE n. 62/2011;

  • 100 milioni di Euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell’ambito del Piano di Azione Coesione;

  • 8 milioni di Euro a valere sulle risorse recate dal PON Reti e Mobilità 2007-2013, come previsto nel Decreto dell’Autorità di Gestione del suddetto Programma n. 0000513 del 28 dicembre 2016.

  •  422 milioni di euro da altre fonti statali e da enti locali, a valere sulle disponibilità dell’aggiornamento 2015 al  Contratto di Programma vigente.

6. Le prescrizioni citate al precedente punto 1, cui è subordinata l’approvazione del progetto, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma - Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni” di cui alla Ordinanza del Commissario n. 7 del 31 marzo 2015.

7. Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato dal Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. del 20 aprile 2016.

8. RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 1.

9. RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase.

10. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.

11. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.

12. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.

13. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.

 

                                                     Il Commissario

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