Ordinanza numero 25

Asse Ferroviario Napoli - Bari.

Raddoppio tratta Frasso Telesino - Vitulano

CUP J41H01000080008

Approvazione progetto preliminare


Il Commissario

  • VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un'articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;

  • VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare il raddoppio della tratta Frasso Telesino – Vitulano;

  • VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

  • VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

  • VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;

  • VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

  • VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

  • VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

  • VISTO l’Aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 – parte Investimenti approvato con decreto MIT/MEF n. 299 del 9/9/2016, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, che include l'intervento “Itinerario Napoli Bari: Raddoppio e Velocizzazione tratta Frasso Telesino – Benevento”, nella tabella A04 “Potenziamento e Sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità” con un costo di 995 milioni di euro e risorse per 21 milioni di euro;

  • VISTO lo schema di aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012 – 2016– parte Investimenti, su cui il CIPE ha espresso parere favorevole nella seduta del 10 agosto 2016, che prevede l’intervento “Itinerario Napoli Bari: raddoppio e velocizzazione e tratta Frasso Telesino – Benevento” in Tabella A04 – Potenziamento e Sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità - “Core Network Corridor: Scandinavia – Mediterraneo tratta Napoli – Bari - Taranto”, con un costo di 995 milioni di euro e risorse pari a 366 milioni di euro atte ad assicurare la copertura della fase progettuale nonché della realizzazione del primo lotto funzionale Frasso – Telese; e che prevede per il 2017 un fabbisogno di 415 milioni di euro relativo al secondo lotto funzionale Telese – San Lorenzo che potrà trovare copertura nell'ambito della Legge di Stabilità 2017 e nel programma PON 2014-2020 “Infrastrutture e Reti”;

  • VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

  • VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

  • VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina - Catania - Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

  • VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione delle Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 – art. 1”, nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006, aggiornate con l’Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016;

  • VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;

  • VISTA la nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/0000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l’espletamento delle funzioni conferite con l’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal CIPE ai fini dell’adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto “Sblocca Italia”, nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli - Bari - Lecce - Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo in data 28 febbraio 2013;

  • VISTA la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

  • VISTA la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

  • VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui al all’art. 1, comma 1, primo periodo del D.L. n. 133/2014 convertito dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

  • VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;

  • VISTA la nota RFI-CO-NA-BA-PA-CT-ME\A0011\P\2016\8 del 26 luglio 2016 del Commissario al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sullo stato di avanzamento dei Progetti relativi agli assi ferroviari Napoli Bari e Palermo Catania Messina;

  • VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2016\00730 del 14 ottobre 2016, con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto preliminare “Raddoppio  della tratta Frasso Telesino - Vitulano”.

  • Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

 

P R E N D E  A T T O
 

delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:
 

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:
 

  • che il progetto preliminare riguarda l’intervento di raddoppio della tratta Frasso Telesino – Vitulano (velocità 200 Km/h in rango P);

  • che detto intervento costituisce il secondo macro - lotto funzionale del più ampio intervento di raddoppio della Cancello – Benevento (Vitulano), di cui il primo macro - lotto funzionale è costituito dal raddoppio della tratta Cancello - Frasso Telesino;

  • che la Regione Campania, con la deliberazione della Giunta n. 103 del 13 marzo 2012, ha espresso pronunciandosi positivamente il consenso sul Progetto Preliminare ai fini dell’intesa sulla localizzazione urbanistica delle opere previste dal progetto medesimo, “sentiti” i Comuni interessati e tenuto conto delle posizioni dagli stessi espresse a tal fine;

  • che il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota prot. GAB/2011/0010015 del 25 marzo 2011, a seguito di procedura di VIA, facendo proprio il parere n. 629 del 4 febbraio 2011 formulato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, ha espresso parere positivo di compatibilità ambientale in merito al progetto in esame, con prescrizioni e raccomandazioni;

  • che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee – con nota prot. DG.PAAC/S02/34.19.04/34519 del 12 dicembre 2012, ha espresso parere favorevole in ordine al progetto in esame, con l’osservanza di prescrizioni;

  • che in data 8 aprile 2015, è stata trasmessa al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ad integrazione della trasmissione del Progetto già avvenuta da parte della Struttura Tecnica di Missione con nota n.42625 del 12 dicembre 2013), la “Nota per Ottemperanza al D.M. Infrastrutture 14 gennaio 2008” evidenziando che nella fase di sviluppo della progettazione definitiva saranno recepite le Nuove Norme Tecniche per la progettazione non ancora vigenti alla data in cui è stato redatto il progetto preliminare;

  • che l’intervento è suddivisibile in tre lotti funzionali:

-     1° lotto: Frasso Telesino- Telese;
 

-     2° lotto: Telese- San Lorenzo Maggiore;
 

-     3° lotto: San Lorenzo Maggiore -Vitulano;
 

  • che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;

  • che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di approvare il progetto preliminare per procedere all’avvio del progetto definitivo dell’intervento in ragione della copertura finanziaria della fase progettuale e della integrale copertura finanziaria per la realizzazione del primo lotto funzionale Frasso Telesino – Telese prevista nello schema di Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 – parte Investimenti, in ordine al quale il CIPE ha espresso parere favorevole nella seduta del 10 agosto 2016;

 

sotto l’aspetto attuativo:
 

  • che l’opera è inclusa nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, approvato con decreto MIT/MEF n. 299 del 9 settembre 2016, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, nella tabella A04 “Potenziamento e Sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità” con un costo di 995 milioni di euro e risorse per 21 milioni di euro;

  • che lo schema di aggiornamento 2016 del Contratto di programma 2012–2016 parte Investimenti, sul quale il CIPE ha espresso parere favorevole nella seduta del 10 agosto 2016, prevede l’intervento  “Itinerario Napoli Bari: raddoppio della tratta Frasso Telesino – Benevento” in Tabella A04 – Potenziamento e Sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità - “Core Network Corridor: Scandinavia – Mediterraneo tratta Napoli – Bari - Taranto”, con un costo di 995 milioni di euro e con risorse pari a 366 milioni di euro atte ad assicurare la copertura della fase progettuale e della realizzazione del primo lotto funzionale Frasso – Telese.

  • che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

  • che il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a:

 - 1° lotto Frasso Telesino- Telese: 1955 giorni naturali consecutivi;
 

- 2° lotto Telese- San Lorenzo Maggiore: 1915 giorni naturali consecutivi;
 

- 3° lotto San Lorenzo Maggiore -Vitulano: 2050 giorni naturali consecutivi;
 

  • che il CUP dell’intervento è: J41H01000080008.

 

sotto l’aspetto finanziario:
 

  • che il costo complessivo dell’opera è pari a 995 milioni di euro e rappresenta il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano”;

  • che, l’articolazione del costo è la seguente:

 

 

PIS Tabella A

PROGETTAZIONE PRELIMINARE

ITINERARIO NAPOLI-BARI

CANCELLO-BENEVENTO

TRATTA FRASSO TELESINO - VITULANO

 

Riepilogo Generale del Progetto         

Voci

Importi (1)
(Mln €)

Incidenza sul Valore dell'Investimento

Importi cumulati (1)
 (Mln €)

Lavorazioni

760

76%

760

Opere civili

621

62%

 

Sovrastruttura ferroviaria

32

3%

 

Impianti tecnologici

107

11%

 

Oneri per la sicurezza

  11

1%

 771

Somme a disposizione

224

23%

995

Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare.

995

100%

 

 

     

PIS Tabella B

PROGETTAZIONE PRELIMINARE

ITINERARIO NAPOLI-BARI

CANCELLO-BENEVENTO

TRATTA FRASSO TELESINO - VITULANO

 

Dettaglio delle Somme a Disposizione

 

Importi (Mln €)

Percentuale su S.A.D.

Percentuale su CVI

PROGETTAZIONE

21

10%

2%

OPERE RISTORI SOCIO AMBIENTALI

14

6%

1%

OPERE CONNESSE

189

84%

19%

Direzione Lavori

43

19%

4,3%

Acquisizione aree

40

18%

4,0%

Contributi di Legge (Inarcassa, VIA, etc)

3

1%

0,3%

Somme a disposizione per gestione delle Terre

13

6%

1,3%

Imprevisti

71

32%

7,1%

Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 

3

1%

0,3%

Spese generali del Committente

16

7%

1,7%

Totale Generale Somme a Disposizione

224

100%

22%

  • che, il costo delle prescrizioni formulate dagli Enti, ritenute accoglibili da RFI S.p.A. e che hanno riflessi economici sul limite di spesa dell’infrastruttura , di importo stimato in 13 Meuro come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano”. Si precisa che di tale importo stimato nessuno afferisce a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale;
  • la proposta di un’azione correttiva che consente di mantenere invariato il limite di spesa dell’intervento stabilito in 995 Meuro, compensando i suddetti maggiori costi con una corrispondente riduzione dell'importo della voce «imprevisti», con riserva di ripristinare l'accantonamento per imprevisti mediante specifica ottimizzazione della progettazione definitiva, ciò anche nell’ottica di recepire gli adeguamenti tariffari che si concretizzeranno in considerazione che la stima originaria dei costi risalente al 2009 dovrà essere attualizzata con la redazione della progettazione definitiva.
  • che il costo complessivo di 995 milioni di euro trova copertura per 21 milioni di euro nell’Aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 299 del 9 settembre 2016, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti;
  • che nello schema di aggiornamento 2016 del Contratto di programma 2012 – 2016 parte investimenti, il cui iter approvativo è in corso,  è previsto un incremento delle risorse disponibili per 345 milioni di euro per la copertura del primo lotto funzionale Frasso – Telese, portando pertanto la copertura complessiva dell’intervento a 366 milioni di euro;
  • che le fonti di finanziamento sono di seguito elencate:
  1. 21 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, così come determinato dalla Delibera CIPE n. 62/2011 a favore del Piano Nazionale per il Sud;
  2. 345 milioni di euro a carico dei fondi statali stanziati da Leggi di Stabilità o altri provvedimenti normativi; tali risorse sono previste nello schema di aggiornamento 2016 al Contratto di Programma 2012 – 2016 parte Investimenti, sul quale il CIPE ha espresso parere favorevole nella seduta del 10 agosto 2016, e il cui iter approvativo è pertanto in corso al momento della redazione della presente ordinanza.

 

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.
 

 

D I S P O N E
 

 

  1. Ai sensi dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e s.m.i., è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni di cui al successivo punto 4, il progetto preliminare dell’opera “Itinerario Napoli – Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano”, anche ai fini dell’accertamento della compatibilità ambientale, del perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla localizzazione dell’opera, con l’automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti ed adottati, e della apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili su cui la stessa è localizzata.

  2. Con riferimento ai lotti funzionali “Telese - San Lorenzo Maggiore” e “San Lorenzo Maggiore -Vitulano”, l’approvazione di cui al punto precedente è da intendersi in linea tecnica.

  3. Di autorizzare RFI all’avvio del progetto definitivo completo dell’intervento Frasso Telesino – Vitulano per lotti funzionali in ragione della copertura finanziaria della fase progettuale e in previsione dell’integrale copertura finanziaria per la realizzazione del primo lotto funzionale Frasso Telesino – Telese prevista nello schema di aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, in ordine al quale il CIPE ha espresso parere favorevole nella seduta del 10 agosto 2016;

  4. Le prescrizioni cui è subordinata l’approvazione del progetto preliminare sono riportate nella prima parte dell’allegato 1 alla presente ordinanza, che forma parte integrante della ordinanza stessa, mentre le raccomandazioni sono riportate nella seconda parte del predetto allegato. La stazione appaltante, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al Commissario di esprimere le proprie valutazioni e, se del caso, misure alternative.

  5. Ai sensi dell’articolo 165, comma 3, del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., l’importo di euro 995.000.000, come sintetizzato nella precedente “presa d’atto”, costituisce il limite di spesa dell’opera di cui al punto 1 e comprende l’importo, comunque non superiore al due per cento dell'intero costo dell'opera, per le eventuali opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell’opera, nonché gli oneri di mitigazione di impatto ambientale individuati nell'ambito della procedura di VIA, fatte salve le eventuali ulteriori misure da adottare nel rispetto di specifici obblighi comunitari.

  6. La copertura finanziaria dell’intervento “Itinerario Napoli – Bari: Raddoppio  della tratta Frasso Telesino - Vitulano” prevista nello schema di aggiornamento 2016 al Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, è quantificata in 366 milioni di euro, atta a garantire la copertura della progettazione e della realizzazione del primo lotto funzionale Frasso Telesino – Telese. Nell’ambito di tale previsione si individuano i finanziamenti a copertura del costo di realizzazione del primo lotto funzionale “Frasso – Telese”, pari a complessivi 345 milioni di euro, a carico dei fondi statali stanziati da Leggi di Stabilità o altri provvedimenti normativi.

  7. La circostanza motivata concernente le eventuali maggiori esigenze finanziarie, che si dovessero manifestare in relazione all’accoglimento delle prescrizioni di cui al punto 4, rispetto al sopra citato limite di spesa, dovrà essere rappresentata al Commissario per le determinazioni conseguenti.

  8. Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato nella seduta del Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. del 20 aprile 2016;

  9. RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare di cui al precedente punto 1 approvato con la presente Ordinanza.

  10. RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando le verifiche di competenza della Commissione VIA.

  11. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al Cipe i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.

  12. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario

  13. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

                                                                   

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