Ordinanza numero 21

Asse Ferroviario Napoli - Bari.

Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli - Cancello

(CUP J61H94000000011)

Approvazione progetto definitivo


Il Commissario

  • Vista la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un'articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;
  • visto che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare la variante alla linea Napoli - Cancello;
  • visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;
  • vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);
  • visto il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;
  • vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
  • vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il Cipe ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
  • vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il Cipe ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
  • vista la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il Cipe ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell’ambito della “tavola 4 – Direttrice ferroviaria Napoli - Bari - Lecce - Taranto”, l’intervento “Variante Napoli - Cancello” con un costo di importo pari a 813 milioni di euro interamente disponibili;
  • visto il Contratto di Programma 2012-2016 – parte Investimenti sottoscritto l’8 agosto 2014 da RFI S.p.A. e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che include l’intervento “Variante Napoli - Cancello”, nell’ambito dell’itinerario Napoli-Bari, nella tabella A “Portafogli investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
  • visto il Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 158 del 18 maggio 2015 di approvazione del suddetto Contratto di Programma 2012-2016, registrato dalla Corte dei Conti il 16 giugno 2015, Reg. 1 Fog. 2224;
  • vista la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;
  • viste le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;
  • vista la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina - Catania - Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;
  • vista l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione delle Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 – art. 1”, nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;
  • vista l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;
  • vista la nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/0000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l’espletamento delle funzioni conferite con l’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal Cipe ai fini dell’adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto “Sblocca Italia”, nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli - Bari - Lecce - Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo in data 28 febbraio 2013;
  • vista la Delibera Cipe n. 2 /2013 del 18 febbraio 2013, con la quale è stato approvato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., il progetto preliminare dell’Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello ad esclusione del tratto compreso tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599;
  • considerato che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;
  • vista la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;
  • vista la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015 con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;
  • vista l’Ordinanza n. 16 del 19 ottobre 2015, con la quale è stata indetta ai sensi dell’art. 1, comma 4, del D.L. n. 133/2014 come convertito dalla Legge n. 164/2014, la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo della “1^ Tratta: Variante alla Linea Napoli Cancello” comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (variante archeologica Badagnano);
  • visto l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui al all’art. 1, comma 1, primo periodo del D.L. n. 133/2014 convertito dalla legge 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
  • vista la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN\A0011\P\2016\71 del 18 marzo 2016, sul progetto definitivo “1^ Tratta: Variante alla Linea Napoli Cancello” comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (variante archeologica Badagnano);
  • visto il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;
  • vista la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2016\0000234 del 10 maggio 2016 con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo “1^ Tratta: Variante alla Linea Napoli Cancello” comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (variante archeologica Badagnano);

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

PRENDE ATTO

delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:

 

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:

▪ che il progetto definitivo “1^ Tratta: Variante alla Linea Napoli Cancello” è corredato della relazione del progettista, che ne attesta la rispondenza al progetto preliminare approvato con Delibera Cipe n. 2/2013 e alle prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso;

▪ che con note prot. ASI.D0/NA.79026.15, ASI.D0/NA.79045.15, ASI.D0/NA.79036.15, ASI.D0/NA.79090.15 del 5 ottobre 2015 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (variante archeologica Badagnano) a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;

▪ che con Ordinanza n. 16 del 19 ottobre 2015 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo “1^ Tratta: Variante alla Linea Napoli Cancello” comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (variante archeologica Badagnano);

▪ che con nota del 20 ottobre 2015, prot. RFI-DIN\A0011\P\2015\0001878 il Direttore Investimenti di RFI S.p.A. in qualità di Presidente della Conferenza di Servizi, come indicato nella sopra citata Ordinanza n. 16/2015, ha convocato la riunione della Conferenza per il giorno 3 novembre 2015 tenutasi presso RFI S.p.A. in Roma Piazza della Croce Rossa, 1;

▪ che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto n. 84 del 15 marzo 2016, notificato in data 16 marzo 2016 “acquisito il parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’ Impatto Ambientale VIA e VAS, n. 2014 del 04 marzo 2016, comprensivo della Matrice di ottemperanza e che, allegato a detto provvedimento, ne costituisce parte integrante, determina la sostanziale coerenza del Progetto Definitivo "Itinerario Napoli - Bari, Variante linea ferroviaria Cancello - Napoli", con il progetto oggetto del parere di valutazione di impatto ambientale della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale, n. 452 del 25 maggio 2010 e la positiva conclusione dell'istruttoria, ai sensi dell'art. 185, cc, 4 e 5, del D.Lgs. 163/2006, di verifica di ottemperanza alle prescrizioni dettate nella Delibera CIPE n. 2/2013…” subordinata all'attuazione di prescrizioni;

  • che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota, prot. 004657, del 23 febbraio 2016, ha inviato il parere, n. 1995, del 19 febbraio 2016, della Commissione Tecnica di Verifica dell’impatto ambientale – VIA VAS, con cui è stato approvato, ai sensi del DM 161/2012, il Piano di Utilizzo delle Terre con prescrizioni;
  • che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio con nota prot. n. 30803, in data 11 dicembre 2015, tenuto conto delle valutazioni delle Soprintendenze Territoriali Belle Arti e Paesaggio, espresse con  note del 26 ottobre 2015 e del 06 novembre 2015, nonché  delle valutazioni della Soprintendenza Archeologica espresse con note del 29 ottobre 2015 e del 30 ottobre 2015, nonché del parere della Direzione Generale Archeologia espresso con note del 02 novembre 2015 e del 01 dicembre 2015,  ha reso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo  Direzione Generale Archeologia  con nota n. 10933 del 01 dicembre 2015, nel prendere atto di quanto comunicato dalla Soprintendenza Archeologia della Campania nella nota prot. n. 19356 del 27 novembre 2015 ed in particolare dell'approvazione del progetto, presentato con nota prot. ASI.DO/NA.0087639.15 U del 02 novembre 2015 dalla Società Italferr,  concorda con la predetta Soprintendenza nel concedere il nulla osta alla prosecuzione della progettazione;
  • che Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Soprintendenza Archeologica della Campania, con nota n. 19356 del 27 novembre 2015, ha comunicato di approvare il progetto delle indagini archeologiche di fase l b relativo alla tratta in oggetto, inviato dalla Società ITALFERR S. p. A con nota prot. ASI.DO/NA.0087639.15U del 02 novembre 2015;
  • che il Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Napoli, con nota del 6.11.2015 ha espresso parere favorevole alla realizzazione del progetto con prescrizioni;
  • che il  Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo  Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento  con nota in data 26.10.2015 ha comunicato che “…. le opere in variante non ricadono nel territorio di competenza di questa Soprintendenza”;          
  • che il Ministero della Difesa - Comando Logistico Esercito MO.TRA., con nota del 30 novembre 2015, ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che la Regione Campania – Giunta Regionale  ha inviato Delibera di Giunta Regionale n. 861, in data 29 dicembre 2015, con la quale delibera: “ per le motivazioni ed i riferimenti espressi in narrativa , che qui si intendono integralmente riportati e trascritti:

1. di modificare la DGR 617/2012 nella parte attinente l'espressione del consenso alla localizzazione della "Prima tratta: Variante alla Linea Napoli-Cancello", ai sensi del comma 5, art. 165 del D.Lgs. n. 163/2006;

2. di prendere atto della modifica, sia pur limitata, apportata al progetto della "Prima tratta: Variante alla Linea Napoli-Cancello" determinata dalla variazione del percorso, tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 (Variante archeologica), stabilita dalla prescrizione del CIPE, così come richiesto dalla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Provincia;

3. di approvare la proposta di variazione del progetto relativa alla abolizione della fermata "Polo Pediatrico", comunicando al Commissario ex DL 133/2014, convertito con modificazioni nella L. 164/2014, detta variazione affinchè il medesimo possa procedere, per le prerogative e le competenze attribuite, ad attenta valutazione e alle consequenziali decisioni;

4. di esprimere nuovamente il consenso alla localizzazione dell'opera, ai sensi del comma 5, art. 165 del D.lgs. n. 163/2006, sul progetto definitivo comprensivo della cosiddetta "variante archeologica", unitamente alla proposta di variazione di cui al precedente punto 3;

5. di ribadire la rilevanza strategica dell'infrastruttura ferroviaria AV/AC Napoli-Bari dando impulso all'iter procedurale-autorizzativo-attuativo dell'opera ottemperando a quanto previsto dalla Legge 443/2001 e dal DLgs.  n.190/2002…”;

  • che la Regione Campania Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale, con nota, prot. 3256, in data 05 gennaio 2016, a firma del Segretario Generale, visto il parere del Comitato Tecnico, nella seduta del 18 dicembre 2015, sul progetto relativo all’intervento in oggetto e considerata l’importanza strategica dell’opera da realizzare, ha espresso "parere di procedibilità al progetto definitivo con la prescrizione risolutiva di sottoporre a parere di competenza il progetto esecutivo, munito del necessario studio idraulico che confermi che l’opera non comporterà un incremento della pericolosità e del rischio idraulico, assumendo le scelte progettuali idonee al conseguimento di tale effetto";
  • che la Città Metropolitana di Napoli, Area Pianificazione dei Servizi di Trasporto –Mobilità e Viabilità Dipartimento Viabilità, con nota del 23 marzo 2016, prot. 122205, ha espresso parere favorevole condizionato al recepimento di prescrizioni;
  • che la Provincia di Caserta Settore Viabilità, con nota prot. 80887 del 16 ottobre 2015 ha comunicato che l’intervento non interessa il territorio della Provincia di Caserta e ritiene di non dover formulare alcun parere in merito;
  • che il Comune di Acerra, con Delibera di Consiglio Comunale n. 34, in data 2 dicembre 2015,  ha espresso parere favorevole per quanto di competenza, con prescrizioni;
  • che il Comune di San Felice a Cancello, con delibera di Consiglio Comunale n. 43, in data  17 novembre 2015, ha deliberato di approvare le osservazioni contenute nella relazione allegata alla delibera stessa;
  • che il Comune di Afragola, con Delibera di Giunta Comunale n. 122, in data 02 dicembre 2015, ha approvato i documenti relativi alle osservazioni, a firma del responsabile del Settore Assetto del Territorio e Opere Pubbliche - in merito all’approvazione del progetto definitivo della variante Napoli-Cancello - finalizzate a mitigare l’impatto urbanistico delle opere nonché ad ottimizzarne la correlazione con la trama viaria urbana già esistente o in attuazione, anche attraverso la realizzazione di alcuni collegamenti viari;
  • che il Comune di Casalnuovo di Napoli, con Delibera di Consiglio Comunale n. 50, in data 24 novembre 2015, ha approvato le osservazioni, a firma congiunta del Responsabile del proprio servizio Protezione Civile e del Responsabile del proprio servizio Urbanistica, formulate in relazione al progetto definitivo di variante della linea Napoli-Cancello;
  • che il Comune di Caivano, con delibera di Giunta Comunale n. 434, in data 30 dicembre 2015, ha espresso parere favorevole al progetto definitivo; 
  • che il Comune di Casoria, con Delibera n. 40 in data 15 dicembre 2015 del Commissario Straordinario, ha espresso parere favorevole con osservazioni e prescrizioni;
  • che l’Acquedotto Vesuviano Gori, con nota del 2 novembre 2015 ha espresso parere favorevole di massima con prescrizioni;
  • che l’Alta Vigilanza EX Opere C.I.S. Afragola Casoria Casalnuovo, con nota del 3 novembre 2015, ha inviato le interferenze e le relative prescrizioni;
  • che la Napoletana Gas, con nota del 28 ottobre 2015, ha evidenziato le interferenze e le relative prescrizioni;
  • che la Snam Rete Gas, con nota del 2 novembre 2015, ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell’opera, subordinatamente all’esecuzione dei lavori d’adeguamento degli impianti di Snam Rete Gas;
  • che la ABC Acqua Bene Comune Napoli con nota del 2 novembre 2015 ha elencato le interferenze e le modalità di risoluzione delle stesse;
  • che l’ENEL Distribuzione con nota del 2 febbraio 2016 ha espresso parere favorevole al progetto e inviato la valutazione economica di massima per la risoluzione delle interferenze di sua competenza;
  • che TERNA Rete Elettrica Nazionale S.p.A. con nota prot. 192 del 09 marzo 2016 ha espresso parere di massima favorevole alla realizzazione delle opere, da intendersi subordinato alla preventiva approvazione, da parte delle competenti Autorità, dei progetti di risoluzione delle interferenze di tali opere con gli elettrodotti presenti;
  • che la 2i Rete Gas con nota del 1 dicembre 2015 ha rappresentato le interferenze con il progetto e il progetto di risoluzione;
  • che il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno con nota del 25 marzo 2016, prot.  2016/000002856 ha rilasciato il preventivo parere idraulico positivo con prescrizioni;
  • che in data 27 ottobre 2015 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento, con avviso pubblicato su un giornale a tiratura nazionale – “La Repubblica” – e su uno a diffusione locale – “Il Mattino” – che la relativa dichiarazione di pubblica utilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquista efficacia a seguito dell’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza del Commissario, in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi;
  • che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
  • che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;

 

sotto l’aspetto attuativo:

  • che l’opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, confermata anche nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti siglato con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in data 23/10/2015 e su cui il CIPE ha espresso parere favorevole con la delibera n. 112 del 23/12/2015, alla specifica riga 0284 “Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla  linea Napoli - Cancello”, nella tabella A “Portafogli investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
  • che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
  • che la modalità di affidamento prevista è l’appalto integrato;
  • che il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a 1620 giorni naturali consecutivi;
  • che il CUP dell’intervento è: J61H94000000011;

 

sotto l’aspetto finanziario:

  • che il costo complessivo dell’opera è pari a 813 milioni di euro e rappresenta il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello” comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 in Comune di Afragola;
  • che, l’articolazione del costo è la seguente:

PROGETTO DEFINITIVO
TRATTA CANCELLO - NAPOLI

Riepilogo generale del progetto

Voci Importi (Mln €) Incidenza sul valore dell'investimento Importi cumulati (Mln €)
Lavorazioni 348,1 44% 348,1
Opere civili 313,7 40%  
Sovrastrutture ferroviarie 5,8 1%  
Impianti tecnologici 22,1 3%  
Progetto esecutivo 6,6 1%  
Oneri per la sicurezza 18,6 2% 366,8
Somme a disposizione 423,1 54% 789,9
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare (Progetto definitivo portato in Cds). 789,9 100%  
Prescrizioni MATTM 18,2 2%  
Prescrizioni Amminsitrazioni/Enti raccolte in sede di Cds 5,0 1%  
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare incluse le prescrizioni di Enti/Amministrazioni 813,0    

 

 

PROGETTO DEFINITIVO
TRATTA CANCELLO - NAPOLI

Dettaglio delle somme a Disposizione

 

  Importi (Mln €) Percentuale su S.A.D. Percentuale su CVI
PROGETTAZIONE 17,8 4% 2%
OPERE RISTORI SOCIO AMBIENTALI 5,1 1% 1%
OPERE CONNESSE 400,2 95% 51%
Contributi di legge (Via, Inarcassa) 2,4 1% 0%
Direzione Lavori 28,2 7% 4%
Somme per risoluzione servizi interferiti (Enel, Terna, etc.) 29,5 7% 4%
Somme a disposizione per archeologia (1° e 2° fase) 17 4% 2%
Somme a disposizione per appalti tecnologici 28,7 7% 4%
Oneri conferimento terre ai siti di deposito 2,1 1% 0%
Acquisizione aree 104,0 25% 13%
Materiali a fornitura RFI 17,5 4% 2%
Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 8,0 2% 1%
Imprevisti 58,6 14% 7%
Opera anticipata (Gaudello) 6,9 2% 1%
Spese Generali del Committente 14,3 3% 2%
Oneri pregressi TAV 83,0 20% 11%
Totale Generale Somme a Disposizione 423,1 100% 54%

 

  • che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 23,2 milioni di euro, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello”. Di tale importo stimato 0,263 milioni di euro afferiscono a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale;
  • che le prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi non ritenute accoglibili da RFI S.p.A. in quanto non strettamente correlate alla funzionalità dell’opera ferroviaria potranno essere oggetto di specifico Accordo di Programma tra la Regione Campania, le Amministrazioni locali interessate e RFI S.p.A., come anticipato in Conferenza di Servizi, finanziato con risorse rinvenienti dal Quadro Economico del Progetto generale, nel rispetto della normativa applicabile in materia di opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale, e da risorse previste negli strumenti di programmazione regionale;
  • che l’importo complessivo dell’intervento è pari a 813 milioni di euro e trova integrale copertura nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, confermata anche nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti siglato con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in data 23/10/2015 e su cui il CIPE ha espresso parere favorevole con la delibera n. 112 del 23/12/2015;
  • che la fonte di finanziamento è di seguito elencata:
  • 201 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) regionale, assegnati dalla delibera CIPE 62/2011;
  • 305 milioni di Euro di riduzione del cofinanziamento statale dei programmi comunitari di cui al citato accordo tra Ministero per la coesione territoriale e Presidente della Regione Campania del 14 dicembre 2011;
  • 307 milioni di Euro da altre fonti statali a valere sulle disponibilità del contratto di programma RFI;

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

 

DISPONE

 

1. La variazione del progetto definitivo nel senso di eliminare la fermata “Polo Pediatrico”, come richiesto dalla Regione Campania, ferma restando la realizzazione di un fabbricato tecnologico con viabilità di accesso da attuare in sede di progettazione esecutiva.
 

2. Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i., dell’art. 166 e dell’art. 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i. è approvato, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, con le prescrizioni di cui ai successivi punti 6 e 7, il progetto definitivo della “Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello”, comprensivo della variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 in Comune di Afragola.
 

3. La suddetta approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato, consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto definitivo approvato e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’art. 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014 e s.m.i..
 

4. L’importo di 813 milioni di euro, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello” con la variante di tracciato tra le progressive chilometriche 5+300 e 6+599 in Comune di Afragola ed è comprensivo del limite di spesa, comunque non superiore al due per cento dell’intero costo dell’opera, per le opere e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell’opera.
 

5. La copertura finanziaria dell’intervento è imputata a carico delle seguenti fonti finanziarie:
 

  • 201 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) regionale, assegnati dalla delibera Cipe 62/2011;
  • 305 milioni di Euro di riduzione del cofinanziamento statale dei programmi comunitari di cui al citato accordo tra Ministero per la coesione territoriale e Presidente della Regione Campania del 14 dicembre 2011;
  • 307 milioni di Euro da altre fonti statali a valere sulle disponibilità del contratto di programma RFI;

6. Le prescrizioni citate al precedente punto 2, cui è subordinata l’approvazione del progetto, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli – Bari, 1^ tratta: Variante alla linea Napoli – Cancello” di cui alla Delibera Cipe n. 2/2013, indicato al precedente punto 4.
 

7. Il progetto esecutivo delle opere di cui alle prescrizioni riportate con carattere corsivo nell’allegato 1 e riprodotte graficamente nelle tavole facenti parte  dell’allegato 1, redatto dall’Impresa appaltatrice sarà sottoposto, a cura di RFI S.p.A., previa verifica della sussistenza di tutti e tre i requisiti previsti dall’art. 169, comma 3 del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., alla procedura di cui all’art. 169, commi 4 e 6, del citato decreto per le successive valutazioni di competenza delle Amministrazioni interessate e conseguente possibilità di diretta approvazione a cura di RFI S.p.A. medesima.
 

8. Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato dal Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. del 20 aprile 2016 ed inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 28 aprile 2016 prot. n. RFI-AD/A0011/P/2016/000853;
 

9. RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 2.
 

10. RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 2, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando l’espletamento della procedura indicata al precedente punto 7 per le varianti individuate graficamente nelle tavole dell’allegato 1 e le verifiche di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare indicate nella Determinazione n. 59/DVA del 25 febbraio 2016 in tema di PUT e n. 84/DVA del 15 marzo 2016 nello svolgimento della procedura di Verifica di attuazione ex art. 185, commi 6 e 7, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i..
 

11. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.
 

12. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al Cipe i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
 

13. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
 

14. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

 

 

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