Ordinanza numero 48

   Asse Ferroviario Napoli – Bari

Raddoppio tratta Orsara - Bovino

(CUP J41H92000000008)

 

Approvazione progetto definitivo

l Comissario

VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

VISTO il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

VISTO che la copertura finanziaria della fase realizzativa è assicurata in parte a valere sul Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078 e in parte a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, approvato con Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018; tali coperture sono state recepite nell’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto dalle parti in data 26 maggio 2020, ma allo stato attuale ancora non vigente in quanto non ha ancora concluso l’iter approvativo previsto per legge, il quale prevede coperture per complessivi 561,6 milioni di Euro, di cui:

  • 60,6 milioni di Euro a valere su risorse Stato stanziate dal MEF con Leggi di Bilancio o altre leggi ad hoc, già disponibili nel vigente Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti;
  • 501 milioni di Euro valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, approvato con Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018;

VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali in forza delle quali il Commissario opera nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e della normativa dell’Unione Europea e nei limiti delle risorse disponibili ai sensi della legislazione vigente e dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014 n. 164 per l’urgente realizzazione delle opere ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina-Catania-Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 - art. 1”, nelle quali sono stati definiti i compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e -     dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006, aggiornata con l’Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016;

VISTA l’Ordinanza n. 5 in data 11 marzo 2015, con la quale il Commissario ha approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina”, fra i quali rientra il progetto del “Raddoppio Orsara - Bovino”;

VISTA la nota della Corte dei Conti n. 20670 del 28 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

VISTA la nota del Commissario del 9 giugno 2015, prot. FS-AD-COM/A0000029, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si sarebbe più dato seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

VISTO l’art. 1, comma 1138, della legge 27 dicembre 2017 n. 205 con il quale è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il suddetto termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo della normativa sopra citata;

VISTA la nota in data 15 gennaio 2019, prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2019\000037, con la quale RFI ha trasmesso il progetto definitivo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;

VISTA la nota in data 19 aprile 2019, prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2019\000372, con la quale RFI ha comunicato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il conseguimento del parere favorevole sul progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara – Bovino per effetto del verificarsi della condizione di cui all’art. 215, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.;

VISTA l’Ordinanza n. 46 del 5 luglio 2019, con la quale è stato approvato il progetto definitivo relativo al Raddoppio della tratta Orsara - Bovino ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;

VISTA la Determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN-DIS\13\P\2020\260 del 15 settembre 2020 sul progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara – Bovino;

VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture;

VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2020\0000261 del 17 settembre 2020 con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara – Bovino.

P R E N D E  A T T O

delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:

1.

▪ che il progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara - Bovino è stato inviato dalla Società Italferr con note AGCS.RMNBF.0043949.19.U, AGCS.RMNBF.0043939.19.U e AGCS.RMNBF.0043973.19.U del 26 giugno 2019 a tutte le Amministrazioni competenti e soggetti gestori di opere interferite;

▪ che con nota prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2019\000037 del 15 gennaio 2019 il progetto definitivo è stato trasmesso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per l’espressione del parere ai sensi dell’art. 215 del D.Lgs. n. 50/2016;

▪ che  con nota prot RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P2019\0000372 del 19 aprile 2019 RFI ha comunicato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il conseguimento del parere favorevole sul progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara – Bovino per effetto del verificarsi della condizione di cui all’art. 215, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.;

▪ che con Ordinanza n. 46 del 3 luglio 2019 è stato approvato il progetto definitivo di che trattasi, ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;

▪che con nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. RFI-DIN\A0011\P\2019\1163 dell’ 8 luglio 2019, è stata convocata la riunione dell’anzidetta Conferenza di Servizi per il giorno 24 luglio 2019 in Roma, con le modalità e nei tempi stabiliti dall’art. 1, comma 4, del decreto legge n. 133/2014, come convertito dalla legge n. 164/2014.

2.

Sul progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara – Bovino si sono espressi le seguenti Amministrazioni e soggetti gestori di opere interferite con provvedimenti ed atti depositati o acquisiti agli atti della Conferenza di Servizi:

▪ il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo sulla scorta del: 

- parere n. 3427 del 22 maggio 2020 della Commissione Tecnica per la Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS

- parere n. 7651 del 27 febbraio 2020, con prescrizioni, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - Servizio V

con Decreto n. 184 del 27 agosto 2020, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 25. del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e contestuale Piano di utilizzo terre ai sensi dell’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 120/2017, subordinato al rispetto delle condizioni ambientali di cui agli articoli 2 e 3 del medesimo decreto;

▪ il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - Servizio V, con nota prot. 0025743 del 3 settembre 2020, ha rilasciato ai sensi dell’art. 146, comma 8, del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. l’autorizzazione paesaggistica sul progetto definitivo, con le condizioni ambientali impartite con il parere prot. n. 7651 del 27 febbraio 2020;

il Ministero della Difesa – MO.TRA., con nota del 18 novembre 2019, prot._D E24363 REG2019 0095843, ha espresso parere favorevole con prescrizioni;

▪ la Regione Campania, con delibera di Giunta n. 521 del 29 ottobre 2019, ha espresso l’intesa sulla localizzazione delle opere previste nel progetto e successivamente con Decreto Dirigenziale n. 24, in data 14 settembre 2020, ha rilasciato su Progetto in argomento l’autorizzazione paesaggistica in via sostitutiva ex comma 10, art. 146 del d.lgs. 22.01.2004, n. 42 e ss.mm. e ii., …omissis … in conformità al relativo vincolante parere favorevole, con prescrizione, espresso dalla D.G. ABAP del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo prot. 0025743 del 3 settembre 2020, precisando che la stessa “…omissis… è concessa ai soli fini della tutela paesaggistica …omissis…”;

la Regione Puglia, con delibera di Giunta n. 1466 del 4 settembre 2020, ha espresso l’intesa sulla localizzazione delle opere previste nel progetto, rilasciato l’Autorizzazione Paesaggistica ex art. 146 D.Lgs. 42/2004 e art. 90 NTA del PPTR in deroga ex art. 95, nonché rilasciato atti di assenso, tramite i Dipartimenti/Sezioni, di seguito indicati:

- Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio

- Sezione Urbanistica Servizio Riqualificazione Urbana e Programmazione Negoziata, con nota AOO/PROT. 16/07/2019 – 0006594 ha espresso parere favorevole alla modifica di destinazione urbanistica delle aree interessate dalle opere di cui al progetto

-Sezione Infrastrutture per la Mobilità, con nota prot. AOO_148/1509 del 23 luglio 2019 ha comunicato che l'intervento è inserito nell'atto di programmazione di competenza della Sezione.

Sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio, con nota prot. 26/09/2019 AOO_145 /7783 ha trasmesso al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - Servizio V Tutela del Paesaggio la relazione tecnica illustrativa e la proposta di accoglimento della domanda ai sensi della legge n. 241/90 e dell’art. 146 del D.Lgs. 42/2004. Con parere tecnico VIC/DEL/2020/0015 del 04 settembre 2020  il Servizio Osservatorio e Pianificazione Paesaggistica - Regione Puglia ha prodotto il parere tecnico allegato A alla Delibera di Giunta n. 1466 del 04 settembre 2020 nel quale “…in accordo con il parere della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, espresso con nota prot. n.25743-P del 03.09.2020.. e con le prescrizioni dalla stessa impartite, la scrivente ritiene che sussistano i presupposti di fatto e di diritto per il rilascio del provvedimento di Autorizzazione Paesaggistica ex art. 146 D.Lgs. 42/2004 e art. 90 NTA del PPTR, in deroga art. 95, per il progetto definitivo ”Asse Ferroviario Napoli – Bari, Raddoppio tratta Orsara – Bovino” in quanto l’intervento, pur parzialmente in contrasto con le prescrizioni e le misure di salvaguardia ….., risulta ammissibile ai sensi dell’art. 95 comma 1.”

- Sezione Lavori Pubblici, Servizio Autorità Idraulica, con nota Prot. A00_064_1127 del 22 gennaio 2020 ha espresso parere favorevole con prescrizioni.

- Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale

Sezione Coordinamento dei Servizi Territoriali, Servizio Territoriale di Foggia, con note prot. AOO_180/00044665 del 15.07.2019, prot. AOO_180/00066332 del 18.09.2019 e prot. AOO_180/0003212 del 22.01.2020 ha chiesto la presentazione di un progetto di taglio boschivo,  in conformità a quanto previsto dal Regolamento Regionale n. 19 del 13.10.2017,  alle quali Italferr S.p.A. ha fatto seguito con nota AGCS.RMNBF.0078776.19.U del 12.11.2019 e successiva integrazione documentale contenente le tabelle riepilogative e la sovrapposizione su catastale;.

  • la Provincia di Avellino, con Provvedimento Presidenziale del 9 dicembre 2019, n. 106 ha espresso parere favorevole al progetto;
  • l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, con nota prot. 3072/2020 dell’11 febbraio 2020 ha confermato il parere favorevole con prescrizioni;
  • il Comune di Montaguto, con delibera di Consiglio Comunale n. l8 del 5 agosto 2019 ha espresso parere favorevole con le raccomandazioni espresse in sede di Conferenza di Servizi , come riportate nel relativo verbale;
  • il Comune di Orsara di Puglia, con delibera di Giunta Comunale n. 146 del 21 ottobre 2019 ha espresso parere favorevole confermando quanto già espresso in sede di Conferenza di Servizi;
  • il Comune di Bovino, con delibera di Giunta Comunale n. 141 del 6 novembre 2019 ha espresso parere favorevole confermando quanto già espresso in sede di Conferenza di Servizi;
  • il Comune di Panni, con delibera di Giunta Comunale n. 69 del 13 novembre 2019 ha espresso parere favorevole confermando quanto già espresso in sede di Conferenza di Servizi;
  • ANAS settore Puglia, con nota prot.n. 0707987 dell’11 dicembre 2019 ha approvato il progetto con prescrizioni;
  • Sidigas S.p.A., con nota prot.AP/UT/ap/7017/19 del 10 luglio 2020 ha comunicato che non sono presenti nelle zone interessate dagli interventi ondotte di distribuzione gas metano;
  • Enel Distribuzione, con nota prot. n. E-DIS-11/07/2019-0439953 ha richiestoa documentazione  alla quale Italferr ha fatto seguito con nota prot. AGCS.RMNBF.0048961.19.U del 15 luglio 2019;
  • SNAM, con note DI-SOR/LAV/ng/prot. n. 1133 del 18 luglio 2019 e prot.n. DISOCC/531 /LAV/LAN del 23 luglio 2019 ha comunicato per le attività realizzative di competenza la necessaria messa a disposizione da parte di RFI delle aree occorrenti, previa sottoscrizione di apposita convenzione;
  • che non sono pervenute osservazioni e/o pareri da parte delle restanti Amministrazioni/Enti, regolarmente invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi.
 

3.

  • che in data 24 luglio 2019 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi del combinato disposto dell’art. 11, comma 2, e dell’art. 16 del DPR 327/2001 e s.m.i., con avviso pubblicato su un quotidiano a tiratura nazionale – “La Repubblica” – e su due a diffusione locale – “il Mattino ed. Benevento” e “il Corriere del Mezzogiorno ed. Foggia” – i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento dell’avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e che la relativa dichiarazione di pubblica utilità urgenza ed indifferibilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquisirà efficacia con l’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza da parte del Commissario in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi;
  • che nell’ambito di tale procedura non sono pervenute osservazioni da parte dei proprietari o di altri interessati come evidenziato nella relazione sulla pubblicizzazione della Società Italferr S.p.A. IF1600D43ISAQ0000001A dell’8 ottobre 2019 allegata alla Relazione istruttoria della Task Force;
  • che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
  • che la Task Force di RFI in riferimento alle integrazioni/prescrizioni formulate dalle Amministrazioni/Enti negli atti elencati nel precedente punto 2 le ha distinte in: i) strettamente correlate alla funzionalità dell’intervento ferroviario – da  recepire in fase di progettazione esecutiva, avvalendosi, ove ne ricorrano i presupposti, anche delle disposizioni di cui all’art. 12, comma 2, del DPR 327/2001 e s.m.i.; ii) non funzionali all’opera ferroviaria ovvero riferite a questioni che non costituiscono oggetto della Conferenza di Servizi, da rigettare con motivata controdeduzione; iii) riferite a richieste di opere cosiddette compensative, tecnicamente fattibili, ma non correlate alla funzionalità dell’intervento ferroviario, da discutere in apposito Tavolo Tecnico; 
  • che, sulla base di quanto sopra indicato, la Task Force di RFI ha fornito la istruttoria con la disamina delle prescrizioni intervenute in Conferenza di Servizi, controdedotte dal Soggetto tecnico Italferr S.p.A. in apposito documento trasmesso con nota prot. AGCS.RMNBF.0067826.20.U del 10 settembre 2020;
  • che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di approvare il progetto definitivo del Raddoppio della tratta Orsara - Bovino; 

    sotto l’aspetto attuativo

  • che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
  • che la modalità di affidamento prevista è quella congiunta della progettazione e dell’esecuzione dei lavori;
  • che il cronoprogramma prevede per la realizzazione delle opere relative al raddoppio della tratta Orsara – Bovino 2.296 giorni naturali e consecutivi comprensivi della progettazione esecutiva, della realizzazione delle opere civili e delle opere tecnologiche;
  • che il CUP dell’intervento è:J41H92000000008

sotto l’aspetto finanziario:

- che il costo complessivo dell’opera è pari a 561,6 milioni di euro rappresenta il limite di spesa del raddoppio della tratta Orsara- Bovino e che la copertura finanziaria della fase realizzativa è assicurata in parte a valere sul Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078 e in parte a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, così come recepito nell’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto dalle parti in data 26 maggio 2020, ma allo stato attuale ancora non vigente in quanto non ha ancora concluso l’iter approvativo previsto per legge, il quale prevede coperture per complessivi 561,6 milioni di Euro, di cui:

    - 60,6 milioni di Euro a valere su risorse Stato stanziate dal MEF con Leggi di Bilancio o altre leggi ad hoc, già disponibili nel vigente Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti;

- 501 milioni di Euro valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, approvato con Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018;

  • che, l’articolazione del costo è la seguente:
  • che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 600.000 euro, come indicato dalla Task Force di RFI S.p.A. nella Relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Raddoppio Bovino - Orsara”

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A. 

D I S P O N E

1.    Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, commi 4 e 5, della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i, dell’art. 25 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., del DPR 383/1994 e s.m.i. e degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., è approvato, con le prescrizioni di cui ai successivi punti 4 e 6, ai fini della compatibilità ambientale, della intesa con le Regioni Campania e Puglia sulla localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del raddoppio della tratta Orsara – Bovino, per un costo pari a 561,6 milioni di euro.

2.    L’approvazione di cui al precedente punto, sulla base di tutti gli atti citati al punto 2 del “PRENDE ATTO” della presente Ordinanza – i quali ancorché non materialmente allegati fanno parte integrante del presente provvedimento – sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato, e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.

    3. L’importo di 561,6 milioni di euro, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: raddoppio della tratta Orsara - Bovino” ed è coperto finanziariamente in parte a valere sul Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078 e in parte a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, per un importo pari a complessivi 561,6 milioni di Euro, come di seguito dettagliato:

- 60,6 milioni di Euro a valere su risorse Stato stanziate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con Leggi di Bilancio o altre leggi ad hoc;

- 501 milioni di Euro valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, approvato con Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018.

4. Le prescrizioni citate al precedente punto 1, condivise da RFI, sono riportate nel documento di analisi delle stesse di cui alla nota di Italferr prot. AGCS.RMNBF.0067826.20.U del 10 settembre 2020, il quale, ancorché non materialmente allegato, è parte integrante del presente provvedimento. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa indicato nel precedente punto 3.

5.RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 1.

5.RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni fornite dagli enti partecipanti alla Conferenza di Servizi che debbono essere recepite in tale fase, ferme restando le verifiche di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo indicate rispettivamente nelle condizioni ambientali di cui agli artt. 2 e 3 del Decreto n. 184 del 27 agosto 2020.

6.RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.

7. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.

8. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.

9. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente Ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.

                                                                                                            

                                                                                                                     Il Commissario

 

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