Ordinanza numero 45

Asse Ferroviario Napoli - Bari

Raddoppio tratta Frasso Telesino-Vitulano

2° lotto funzionale Telese - San Lorenzo Maggiore

(CUP J41H01000080008)

 

Approvazione in linea economica del progetto definitivo

Il Commissario

-       VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un’articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;

-       VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari;

-       VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

-       VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

-       VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;

-       VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

-       VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

-       VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-       VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

-       VISTO l’art. 1, comma 4, del decreto legge n. 133/2014, come convertito dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21  di  conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

-       VISTO l’art. 1, comma 1138, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, con il quale è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il suddetto termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1° dicembre 2016;

-       VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali in forza delle quali il Commissario opera nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e della normativa dell’Unione Europea e nei limiti delle risorse disponibili ai sensi della legislazione vigente e dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014 n. 164 per l’urgente realizzazione delle opere ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

-       VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina-Catania-Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

-       VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 - art. 1”, aggiornate con Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016, nelle quali sono stati definiti i compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;

-       VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;

-       VISTA l’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016, con la quale ai sensi dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e s.m.i., è stato approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare dell’opera “Itinerario Napoli - Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano” ed RFI è stata autorizzata all’avvio del progetto definitivo completo dell’intervento Frasso Telesino - Vitulano per lotti funzionali in ragione della copertura finanziaria della fase progettuale e in previsione dell’integrale copertura finanziaria per la realizzazione del 1° lotto funzionale Frasso Telesino-Telese prevista nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1 dicembre 2016;

-       CONSIDERATO che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;

-       VISTA la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

-       VISTA la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

-       VISTA l’Ordinanza n. 36 del 23 aprile 2018 ed in particolare il punto 3 del dispositivo nel quale il Commissario, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e degli artt. 166 e 167, comma 5, del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., ha approvato in linea tecnica con prescrizioni, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del 2° lotto Telese – San Lorenzo Maggiore, mentre ha subordinato l’approvazione in linea economica dello stesso lotto, per un costo complessivo pari a 379 Milioni di Euro, alla positiva conclusione dell’iter  autorizzativo in corso sul Contratto di Programma 2017-2021, parte investimenti, nel quale trova copertura finanziaria la fase realizzativa del 2° lotto;

-       VISTO il Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078;

-       VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;

-       VISTA l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018, di approvazione della rimodulazione del costo e delle relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento”;

-       VISTA la nota prot. RFI-DIN-DIS\A0011\P\2019\0000554 del 26 giugno 2019 con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A., con riferimento alla condizione sospensiva espressa al secondo periodo del punto 3 del deliberato dell’Ordinanza n. 36 del 23 aprile 2018 in ordine all’approvazione in linea economica del progetto definitivo del 2° lotto funzionale Telese – San Lorenzo Maggiore, prende atto che tale condizione si è avverata con la registrazione presso la Corte dei Conti del 9 maggio 2019 del Decreto Interministeriale MIT/MEF di approvazione del Contratto di Programma parte investimenti 2017-2021 tra il MIT e RFI, e propone la formalizzazione in tal senso a cura del Commissario con apposita Ordinanza.

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

P R E N D E  A T T O

sotto l’aspetto finanziario:

-       che il Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078, assicura la copertura finanziaria della fase realizzativa del 2° lotto funzionale Telese – San Lorenzo Maggiore

D I S P O N E

1. In riferimento all’approvazione in linea tecnica del progetto definitivo del 2° lotto funzionale Telese – San Lorenzo Maggiore della tratta Frasso Vitulano – Telesino, di cui al punto 3 del dispositivo dell’Ordinanza n. 36 del 23 aprile 2018 (G.U. n. 52/2018), la relativa approvazione in linea economica per un costo complessivo pari a 379 Milioni di Euro, è attuata per effetto della registrazione presso la Corte dei Conti del 9 maggio 2019 del Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti/Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI S.p.A., nel quale trova copertura finanziaria anche la fase realizzativa di tale lotto funzionale.

2. L’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’art. 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014 delle opere previste dal progetto definitivo del 2° lotto funzionale Telese – San Lorenzo Maggiore decorre pertanto, come indicato al punto 4 del dispositivo dell’Ordinanza n. 36/2018, dalla suddetta registrazione a cura della Corte dei Conti del 9 maggio 2019.

3. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.

4. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente Ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.

                                                     Il Commissario

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