Ordinanza numero 44

Asse Ferroviario Napoli - Bari

Raddoppio tratta Frasso Telesino-Vitulano

3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano

(CUP J41H01000080008)

 

Approvazione progetto definitivo

Il Commissario

-       VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un’articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;

-       VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari;

-       VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

-       VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

-       VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;

-       VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

-       VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

-       VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-       VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

-       VISTO l’art. 1, comma 4, del decreto legge n. 133/2014, come convertito dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21  di  conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

-       VISTO l’art. 1, comma 1138, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, con il quale è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il suddetto termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1° dicembre 2016;

-       VISTO il Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sottoscritto digitalmente da RFI S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, il cui Decreto interministeriale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e Finanze di approvazione è stato registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2019, Reg. 1 – Fog. 1078;

-       VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali in forza delle quali il Commissario opera nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e della normativa dell’Unione Europea e nei limiti delle risorse disponibili ai sensi della legislazione vigente e dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014 n. 164 per l’urgente realizzazione delle opere ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

-       VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina-Catania-Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

-       VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 - art. 1”, aggiornate con Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016, nelle quali sono stati definiti i compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;

-       VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;

-       VISTA l’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016, con la quale ai sensi dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e s.m.i., è stato approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare dell’opera “Itinerario Napoli - Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano” ed RFI è stata autorizzata all’avvio del progetto definitivo completo dell’intervento Frasso Telesino - Vitulano per lotti funzionali in ragione della copertura finanziaria della fase progettuale e in previsione dell’integrale copertura finanziaria per la realizzazione del 1° lotto funzionale Frasso Telesino-Telese prevista nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1 dicembre 2016;

-       CONSIDERATO che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;

-       VISTA la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

-       VISTA la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

-       VISTA l’approvazione in linea tecnica del progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano da parte del Referente di Progetto, con nota prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2018\0000780 del 18 settembre 2018;

-       VISTA l’Ordinanza n. 37 del 20 settembre 2018, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo relativo al “Raddoppio San Lorenzo Maggiore - Vitulano” ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;

-       VISTA la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN\PEC\P\2019\0001015 del 19 giugno 2019, sul progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano;

-       VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;

-       VISTA l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018, di approvazione della rimodulazione del costo e delle relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento”;

-       VISTA la nota prot. RFI-DIN-DIS\A0011\P\2019\0000554 del 26 giugno 2019 con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore Vitulano della tratta Frasso Telesino - Vitulano.

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

P R E N D E  A T T O

delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:

  • che il progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano è stato elaborato da RFI in attuazione di quanto disposto al punto 3 dell’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016;
  • che con note prot. AGCS.RMNBF.60408.18.U, AGCS.RMNBF.60407.18.U, AGCS.RMNBF.60419.18.U e AGCS.RMNBF.60428.18.U del 25 settembre 2018 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
  • che con Ordinanza n. 37 del 20 settembre 2018 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano;
  • che con nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. 2056 in data 27 settembre 2018 è stata convocata la riunione della anzidetta Conferenza di Servizi per il giorno 10 ottobre 2018 in Roma, Piazza della Croce Rossa, n.1;
  • che con nota di Italferr S.p.A. prot. n. AGCS.RMNBF.0011874.19.U, in data 18 febbraio 2019, è stato comunicato alle Amministrazioni/Enti convocati in Conferenza di Servizi che “ si è reso necessario integrare e parzialmente rettificare il Piano Particellare e l'Elenco Ditte del progetto definitivo depositato in Conferenza di Servizi in quanto talune opere previste nel progetto medesimo, o porzioni di esse, non erano state correttamente riportate nei citati elaborati. Tale circostanza ha comportato un'integrazione dell'informativa ai fini della partecipazione delle ditte interessate ai sensi degli artt. 7 e 8 della L. 241/1990 e s.m.i. nonché dell'art. 166, comma 2, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.. Per quanto sopra si trasmette la documentazione progettuale aggiornata.”;
  • che con nota del 22 febbraio 2019, prot. CTVA-7666_2019-0003 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha formulato richiesta di integrazioni documentali, a seguito delle osservazioni espresse da ISPRA;
  • che la ammissibilità di tale richiesta ai sensi dell’art. 14-bis, comma 2, lett. b) della legge 241/1990 e s.m.i., è applicabile, in via estensiva, alla procedura di Conferenza sincrona in corso;
  • che Italferr S.p.A. in data 15 marzo 2019 con nota prot. AGCS.RMNBF.0018721.19.U ha trasmesso al Ministero sopra citato la documentazione integrativa acquisita al prot. DVA -6931 del 19 marzo 2019;
  • che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emesso Determina Direttoriale, pubblicata sul sito web del MATTM, in data 17.06.2019, nella quale DETERMINA la conclusione della procedura di verifica di ottemperanza, ex artt. 166 e 185, commi 4 e 5 del D.Lgs. 163/2006 e ss. mm. ii., per il Progetto Definitivo “Itinerario Napoli-Bari. Raddoppio tratta ferroviaria Frasso Telesino-Vitulano Lotto 3° San Lorenzo Maggiore-Vitulano”, alle prescrizioni dettate nell’Ordinanza Commissariale n. 25 del 29 ottobre 2016, così come riportato nella Matrice di Ottemperanza del sopra citato parere n. 3015 del 24 maggio 2019 della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS, le cui verifiche hanno portato a ritenere:

-          ottemperate le prescrizioni: nn.5, 8, 13, 14, 21, 22, 28 e 30;

-          parzialmente ottemperate le prescrizioni: nn.1, 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 12, 15, 16, 17, 20, 23, 24, 25 e 27;

-          recepite (da verificare in fase di procedura di Verifica di Attuazione) la prescrizione n. 29 e la raccomandazione n. 1;

-          parzialmente recepita (da verificare in fase di procedura di Verifica di Attuazione) la raccomandazione n. 2;

-          non pertinenti (prescrizioni che non trovano applicazione nella tratta oggetto della presente determina direttoriale) le prescrizioni: nn.11, 18 e 19.

Il predetto esito è, altresì, subordinato al rispetto delle condizioni ambientali riportate da pagina 28 a pagina 32 del sopra citato parere n. 3015 del 24 maggio 2019 della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS, da ottemperarsi in fase di progettazione esecutiva, di realizzazione e di esercizio dell’opera, e da verificarsi nell’ambito della procedura di Verifica di Attuazione ex. art. 185, cc. 6 e 7 del D.Lgs. 163/2006, per quanto applicabile, ….omissis…”;

  • che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha inviato nota in data 11.06.2019 con la quale ha comunicato che è stata emanata la Determina Direttoriale prot.DVA-DEC-2019-205 relativa alla Verifica del Piano di Utilizzo delle Terre e rocce da scavo ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 120/2017 in ottemperanza alla prescrizione n. 26 dell’Ordinanza n.25/2016 del Commissario. Con tale delibera si determina: “…omissis… la conclusione della verifica, ai sensi dell’articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120, del Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo relativo al progetto definitivo dell’intervento subordinato al rispetto delle condizioni ambientali indicate alle pagine nn.34, 35 e 36”  sopra riportate “del parere n. 3005 del 10 maggio 2019 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS, da ottemperarsi nelle successive fasi di progettazione, provvedendo altresì a ripresentare, unitamente alla trasmissione del Progetto Esecutivo e comunque almeno 90 gg prima dell’inizio effettivo dei lavori, il PUT finale di progetto rielaborato tenendo conto di quanto riportato nel precitato parere…omissis…”;
  • che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Servizio V – Tutela del Paesaggio con nota prot. 9172 del 27 marzo 2019 ha espresso parere favorevole al progetto definitivo “con l'osservanza delle seguenti prescrizioni dalla n. 1 alla n. 8, e fermo restando che l'assenso definitivo alla localizzazione delle opere previste potrà avvenire solo a conclusione delle indagini archeologiche propedeutiche alla redazione della progettazione esecutiva:

        -   Parte Archeologica: Ambito di applicazione: Componenti/Patrimonio culturale: archeologia  - Termini per l'avvio della Verifica di Ottemperanza: ANTE-OPERAM - fase prima dell'avvio della progettazione esecutiva; - Verifica di ottemperanza: Ministero per i beni e le attività culturali - Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento (area funzionale: patrimonio archeologico)

  1. i saggi di fase 1a, omissis … , necessitano di ulteriori indagini che comporteranno un ampliamento delle superfici di scavo, le quali andranno indagate per tutta la quota di giacitura che interferisce con i lavori dell'opera da realizzare;
  2. la società Italferr, omissis …, sulla base della documentazione preliminare del progetto di scavo di fase 1a, dovrà redigere il progetto di scavo di fase 1b che sarà successivamente sottoposto all'approvazione della Soprintendenza stessa;
  3. In corrispondenza di aree precedentemente non indagate, in cui sono previste variazioni progettuali rispetto al progetto preliminare, si dovrà provvedere alle necessarie indagini;

        -   Parte Paesaggistica:  Ambito di applicazione: Componenti/Patrimonio culturale: paesaggio Termini per l'avvio della Verifica di Ottemperanza: ANTE-OPERAM - fase di progettazione esecutiva; Verifica di ottemperanza: Ministero per i beni e le attività culturali - Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento (area funzionale: Paesaggio)

  1. i muri di contenimento dei piazzali e delle aree di sosta di emergenza, nonché degli spazi legati alle attività di cantiere siano realizzate mediante gradonate rinverdite di altezza non superiore ai 2.50 m;
  2. per la sistemazione definitiva di tali aree, dovranno essere impiegate, comunque possibili, pavimentazioni drenanti, e preferibilmente elementi autobloccanti che consentano l'inerbimento spontaneo;
  3. i fabbricati e le opere edili anche connessi ai manufatti di servizio e ad eventuali strutture accessorie, dovranno essere valutati nel dettaglio sulla base di grafici esecutivi da concordare con la Soprintendenza competente;
  4. l'eventuale presenza di impianti di betonaggio dovrà essere limitata alle aree non interessate da vincoli espressi ai sensi dell'art. 136 o 142 del D.lgs 42/2004;
  5. Per quanto concerne i manufatti da demolire per i quali necessita acquisire l'autorizzazione ai sensi dell'art. 21 del d.lgs 42/2004 ed indicati all'elaborato 3L 313_01, la loro eventuale demolizione dovrà essere valutata a valle della verifica di interesse prevista dagli artt. 12 e seguenti del predetto codice.”
  • che la Regione Campania con delibera n. 44 del 6 febbraio 2019 di Giunta Regionale ha comunicato:
  1. “di confermare, nell’ambito dell’intervento di interesse nazionale relativo all’infrastruttura ferroviaria AV/AC Napoli-Bari, la rilevanza strategica del completamento della tratta Frasso Telesino –Vitulano”;
  2. “di esprimere il consenso, ai sensi del comma 5, art. 165 del D.lgs. n. 163/2006, sul Progetto definitivo ”Raddoppio tratta Frasso Telesino - Vitulano – 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano”, ai fini dell’intesa sulla localizzazione, prescrivendo che nel prosieguo della progettazione e nella successiva realizzazione dell’opera si tenga conto delle indicazioni, raccomandazioni e prescrizioni espresse dai Comuni interessati, di cui agli atti depositati presso la Direzione Generale per la Mobilità … omissis …”;
  3. “ …. omissis …”.
  • che la Provincia di Benevento ha inviato la delibera di Giunta Provinciale n. 48 del 30 novembre 2018 con la quale, visto il nulla osta espresso dai Settori Tecnici,  ha espresso parere favorevole;
  • che la Provincia di Benevento - Servizio Viabilità ha inviato alla Società Italferr S.p.A., soggetto tecnico di RFI, la nota, prot. n. 35205 del9 ottobre 2018, depositata in riunione di Conferenza, con la quale, esaminate le interferenze con le infrastrutture provinciali, esprime parere favorevole con le seguenti prescrizioni:
  1. “Interferenza della ferrovia al km 40+960 (picchetto 490) con sovrappasso della S.P. 106 nel Comune di Ponte:

Nulla osta con le seguenti condizioni: a) La sezione trasversale del sottopasso da eseguirsi con struttura scatolare in c.a. dovrà avere le dimensioni per contenere strade di tipo F1 in ambito urbano con presenza di marciapiedi aventi larghezza minima di 1,50 metri e presenza di cunicoli per futuri sottoservizi ai sensi del D.M. 05.11.2001. b) adeguamento e integrazione dell'impianto di illuminazione pubblica esistente con illuminazione del tratto di strada provinciale interna allo scatolare avente lunghezza m. > 40 metri. c) Sistemazione dei sottoservizi attualmente esistenti. d) nel corso dei lavori non dovrà essere interrotta la circolazione stradale fatto salvo per il solo varo delle travi prefabbricate in c.a.o. solidarizzate in opera.

2. Fermata di Ponte Casalduni prog. 41+570.00

Nulla osta con le seguenti condizioni: a) l'intersezione della strada di accesso al parcheggio della stazione (58 stalli) con la SP 159 "variante di Ponte" per migliore fluidità nelle fasi critiche di traffico e per maggiore sicurezza della circolazione stradale, dovrà essere del tipo a rotatoria anziché a raso. Le stesse indicazioni prescrittive sono necessarie per la prevista deviazione provvisoria della SP 108 "Vitulanese" per la cantierizzazione dell'imbocco della galleria "Ponte" lato Cancello.

3. Interferenza della ferrovia da km 43+100 (picchetto 531) a km 43+250 (picchetto 536) con variazione di tracciato della S.P. 106 nel comune di Ponte:

La variante plano-altimetrica, dell’attuale viabilità di “Via Reventa” (S.P. 106) nel Comune di Ponte (BN), con sovrappasso del tratto di imbocco della galleria “Reventa” compreso tra il km 43+134 ed il km 43+191 (GA14), sebbene la piattaforma stradale proposta conforme alla sezione tipo F2 Extraurbana del D.M. 5/11/2001, evidenzia uno sviluppo del tracciato con andamento plano-altimetrico (curva planimetrica e raccordo verticale convesso) dove si determina l'insorgenza, in entrambe le direzioni di marcia dei veicoli, un'anomalia ottica, ovvero un cambio di direzione celato rispetto alle aspettative dell'utenza. Si propone di valutare l'opportunità di modificare la variante della SP 106 prevista in progetto con altro tracciato verso valle che andrebbe ad intersecare l’attuale linea ferroviaria in esercizio. Questa soluzione, raffrontandola con quella proposta prevista nell’odierno progetto, in quanto migliorativa ai fini della sicurezza, per riduzione delle pendenze longitudinali e dei raccordi planimetrici, potrà essere considerata quale soluzione definitiva post messa in esercizio del nuovo tratto ferroviario, mentre l’attuale proposta progettuale potrebbe essere considerata come transito provvisorio nel corso della cantierizzazione del progetto principale del nuovo tracciato ferroviario.”… omissis …”;

 

  • che la Provincia di Benevento - Servizio Tutela dell’Ambiente con nota prot. 0035300 del 10 ottobre 2018 ha espresso parere favorevole “… omissis …. Visto il nulla osta espresso dal Responsabile del Servizio Tutela dell’Ambiente, omissis … alle seguenti condizioni:“….. non risultano motivi ostativi alla realizzazione dell’intervento ed alla redazione della progettazione esecutiva sulla quale questo Servizio si esprimerà definitivamente, per le funzioni attribuite alla Provincia, … omissis … dal R.D. n. 523 del 25/07/1904 e ss.mm.ii., in merito agli attraversamenti del tracciato ferroviario con l’asta fluviale del fiume Calore”.
  • che il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano ha comunicato con nota prot. n. 2018.04614 in data 10 ottobre 2018 che “… omissis  Nulla osta, quindi per quanto di competenza all'esecuzione delle opere ferroviarie. In ogni caso, poiché il raddoppio della linea ferroviaria in oggetto omissis … presenta un notevole impatto sul territorio, che è a vocazione fortemente agricola, si invita omissis … ad aver cura che le opere a farsi non procurino danni permanenti alle attività produttive esistenti nella zona né temporanei di saggi nella fase di esecuzione delle opere stesse. Si raccomanda, pertanto, l'utilizzo più ampio possibile di tecniche di ingegneria naturalistica … omissis …”;
  • che il Comune di Ponte con delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 27 dicembre 2018 “… omissis ….delibera …. omissis … di esprimere, per il progetto definitivo in oggetto …. omissis …., parere favorevole con le osservazioni di competenza, dando atto che le predette osservazioni/prescrizioni risultano formulate con precedente deliberazione di C.C. n. 18 del 30.11.2018 da intendersi qui integralmente richiamata anche se non materialmente trascritta… omissis …”, con le seguenti prescrizioni:

1)      La Stazione “Ponte-Casalduni”, omissis  chiediamo di ottenere la denominazione della nuova stazione con il termine “Ponte-Torrecuso”.

2)      I sottopassi dovranno essere adeguati per consentire l’accesso ad entrambi i lati, con mezzi meccanici, per le numerosissime aziende prospicienti.

3)      Migliore articolazione della Via comunale Francigena per evitare la demolizione dei fabbricati.

4)      … omissis  necessità di prevedere un aumento della capacità dei fossi e dei canali di scolo presenti lungo il tracciato previsto, e la realizzazione di fondo e paratie laterali in calcestruzzo, rivestite in pietra locale, di adeguata sezione idraulica, al fine di migliorare la regimentazione delle acque meteoriche raccolte dalle strade di ogni ordine interferenti con l’opera. La delimitazione degli stessi, sarebbe opportuno eseguirla con staccionate in legno o altri materiali ad impatto paesaggistico nullo.

5)      … omissis si rende necessaria, un’adeguata mitigazione ambientale degli interventi che si andranno a realizzare; nello specifico, si propone la piantumazione di essenze arboree locali, lungo i tratti in cui sono previsti interventi di sistemazione e/o di modifica dello stato dei luoghi.

6)      … omissis si propone realizzazione di cunette per facilitare il regolare deflusso delle acque attraverso la realizzazione di fondo e pareti laterali in calcestruzzo rivestite in pietra locale e l’installazione di guardrail (o similari) con materiali di valore paesaggistico.

7)      … omissis si richiede la sistemazione idraulica di tutti i corsi d’acqua naturali attraversati, attraverso la realizzazione di sponde laterali rivestite in pietra locale e modifica di profondità del letto, al fine di aumentarne la capacità idraulica, il rifacimento dello stesso, la realizzazione di bocche di lupo per la regimentazione delle acque piovane raccolte e provenienti dalle strade, dai terreni e dalle cunette laterali.

8)      … omissis  porre particolare attenzione, alla sistemazione stradale e all’accesso alle proprietà confinanti con l’intervento in progetto. Si ravvisa la necessità di prevedere in questi punti, inoltre, adeguate opere di regimentazione delle acque.

9)      … omissis è necessario a nostro giudizio, prevedere strade secondarie in adiacenza al tracciato dell’opera, al fine di permettere ai proprietari dei terreni interclusi, di raggiungere i propri fondi.

10)    … omissis  si propone la riqualificazione delle aree nulle o relitti formatesi dalla modifica dello stato attuale in seguito alla realizzazione dell’opera.

11)  … omissis si richiede la realizzazione di un corridoio ecologico lungo il tracciato della nuova linea ferroviaria e della fascia di rispetto, attraverso la piantumazione di essenze arboree locali.

12)  … omissis si richiede, dato l’alto valore ambientale della zona interessata, il rivestimento in pietra locale di tutte le opere in cemento armato previste (compresi gli scatolari stradali) e la realizzazione di opere di sostegno ove possibile rinverdite.

13)   … omissis si rende necessario l’aumento rispetto alle quantità previste di barriere antirumore, prevedendone l’installazione lungo l’intero tracciato interessante il nostro Comune.

  • che il Comune di Torrecuso ha inviato con nota n. 186 del 7 gennaio 2019, delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 18 dicembre 2018, con la quale delibera di “…. omissis …. di esprimere parere favorevole di competenza, con prescrizioni;  di approvare e formulare le prescrizioni riportate negli allegati sub a) e sub h) e negli allegati grafici sub b), c), d), e), f) e g)…. omissis ….”, con le seguenti prescrizioni:

 “ omissis ….Preliminarmente:

1.       omissis …la zona oggetto dei lavori ricadente nel comune di Torrecuso (loc. Collepiano) è a destinazione Artigianale-Commerciale, con molteplici attività produttive ed abitazioni a servizio e private, omissis …, si chiede pertanto particolare attenzione e precauzione nello svolgimento dei lavori medesimi;

2.       Si fa rilevare che la Stazione Ferroviaria a costruirsi andrà a ricadere interamente nel territorio del Comune di Torrecuso pertanto, anche in considerazione dell’elevata incisività delle opere nel tessuto economico del paese, si reputa opportuno e si propone che il nome dello scalo ferroviario includa il comune di ubicazione e quindi: Torrecuso-Ponte –Casalduni;

3.       In considerazione del notevole impatto che le opere avranno sull’assetto morfologico del territorio omissis … si ritengono assolutamente prioritarie omissis …  prevedere un aumento della capacità dei fossi e dei canali di scolo presenti lungo il tracciato previsto, e la realizzazione di fondo e paratie laterali in calcestruzzo, rivestite in pietra locale, di adeguata sezione idraulica, al fine di migliorare la regimentazione delle acque meteoriche raccolte dalle strade di ogni ordine interferenti con l’opera. La delimitazione degli stessi, sarebbe opportuno eseguirla con staccionate in legno o altri materiali ad impatto paesaggistico nullo;

4.       omissis … si rende necessaria, un’adeguata mitigazione ambientale degli interventi che si andranno a realizzare; omissis …, si propone la piantumazione di essenze arboree locali, lungo i tratti in cui sono previsti interventi di sistemazione e/o di modifica dello stato dei luoghi;

5.       omissis …sui tratti di strada provinciali, comunali e privati interferenti con l’opera omissis … si propone realizzazione di cunette per facilitare il regolare deflusso delle acque attraverso la realizzazione di fondo e pareti laterali in calcestruzzo rivestite in pietra locale e l’installazione di guardrail (o similari) con materiali di valore paesaggistico;

6.       omissis …si richiede la sistemazione idraulica di tutti i corsi d’acqua naturali attraversati, mediante la realizzazione di sponde laterali rivestite in pietra locale e modifica di profondità del letto, al fine di aumentarne la capacità idraulica, il rifacimento dello stesso, la realizzazione di bocche di lupo per la regimentazione delle acque piovane raccolte e provenienti dalle strade, dai terreni e dalle cunette laterali;

7.       omissis … porre particolare attenzione, alla sistemazione stradale e all’accesso alle proprietà confinanti con l’intervento in progetto. Si ravvisa la necessità di prevedere in questi punti, inoltre, adeguate opere di regimentazione delle acque;

8.       omissis … prevedere strade secondarie in adiacenza al tracciato dell’opera, al fine di permettere ai proprietari dei terreni interclusi, di raggiungere i propri fondi;

9.       omissis … si propone la riqualificazione delle aree nulle o relitti formatesi dalla modifica dello stato attuale in seguito alla realizzazione dell’opera;

10.   omissis … si richiede la realizzazione di un corridoio ecologico lungo il tracciato della nuova linea ferroviaria e della fascia di rispetto, attraverso la piantumazione di essenze arboree locali;

11.   omissis … si richiede, dato l’alto valore ambientale della zona interessata, il rivestimento in pietra locale di tutte le opere in cemento armato previste (compresi gli scatolari stradali) e la realizzazione di opere di sostegno ove possibile rinverdite. Si fa all’uopo presente che l’area in oggetto ricade in zona sottoposta a vincolo della 431/85 (Legge  Galasso);

12.   omissis … si rende necessario l’aumento rispetto alle quantità previste di barriere antirumore, prevedendone l’installazione lungo l’intero tracciato interessante il nostro Comune;

13.   omissis … necessità di collegare il tratto di raccordo NV26 (nella zona Artigianale-Commerciale) alla viabilità esistente e già posta a servizio della Stazione Ferroviaria, tramite un viadotto da realizzarsi nei pressi della costruenda Stazione ferroviaria, o in subordine mediante il prosieguo di detta via fino alla strada provinciale Vitulanese, in tal modo il traffico pesante non andrebbe a gravare sulle vie comunali dimensionalmente inadeguate;

14.   omissis … necessarie opere di adeguamento della via comunale ed in particolare il rinforzo della scarpata, lungo il lato sinistro del fiume, in prossimità dell’imbocco con la Strada Provinciale Vitulanese, già interessata da una frana;

15.   In riferimento alla costruenda strada NV28 a servizio dei fabbricati tecnologici RI104 al km 43 +400 si evidenzia che la stessa presenta dei dislivelli notevoli mentre si potrebbe collegate alla rotatoria prevista dal progetto di raddoppio della SS372 che sarà ubicata nei pressi del costruendo fabbricato di servizio al km 42+290, (viadotto esistente) con un sensibile miglioramento della fruibilità e minore impatto ambientale;

16.   Sempre al fine di diminuire l’impatto ambientale delle opere a realizzarsi e in considerazione dell’elevato pregio delle colture (vigneti ed uliveti) e dei secolari boschi esistenti, si propone lo spostamento del locale tecnico RI105 e la modifica del tracciato GN10 lungo la strada comunale Torrepalazzo, con sistemazione della stessa via avente accesso nei pressi del ponte Reventa”. 

Osservazioni del Comune di Torrecuso:

17.    “Si premette che l’opera infrastrutturale in oggetto epigrafata, qualora realizzata in coerenza con il configurato andamento plano-altimetrico, andrebbe inevitabilmente a stravolgere l’attuale articolazione funzionale della realizzata viabilità di urbanizzazione dell’area artigianale commerciale del vigente PRG, in cui, attualmente insistono una serie di insediamenti produttivi e le relative aree pertinenziali, inducendo una irrecuperabile limitazione di accessibilità ai diversi complessi ed al connesse aree comunque funzionali al loro esercizio e, soprattutto, al loro potenziale sviluppo. omissis … , stante l’ormai acclarata immodificabilità dell’adottata soluzione progettuale ed i vincoli e le implicazioni comunque indotte dalla contestuale presenza, nell’ambito territoriale di interesse dell’opera ferroviaria, di una infrastruttura altrettanto invasiva quale la SS372 “Telesina” anche essa interessata da un radicale intervento di adeguamento prestazionale - ampliamento delle carreggiata da due a quattro corsie-, sarebbe auspicabile pervenire alla delocalizzazione dell’area a destinazione artigianale e commerciale, in questione, nell’ambito della quale trovano ubicazione le attività produttive il cui esercizio, e soprattutto, i potenziali sviluppi futuri – per la gran parte già programmati ed assentiti- risulterebbero sostanzialmente inibiti dalla realizzazione di suddette opere infrastrutturali strategiche, di livello interregionale e, pertanto, di rilevante interesse strategico. Ne consegue evidente la inderogabile necessità, per altro ripetutamente sollecitata dalla imprenditoria locale, di procedersi nelle opportuni sedi e nell’ambito delle attivate procedure concertative, ad una attenta valutazione della innanzi avanzato proposta che potrebbe, ove condivisa, risolvere le problematiche di ordine produttivo e, soprattutto, patrimoniale comunque sottese alla contestuale realizzazione/adeguamento di due rilevanti e, pertanto, invasive opere infrastrutturali. Al riguardo, l’amministrazione comunale, al fine di salvaguardare un tessuto produttivo di rilevante interesse socio-economico omissis … , evidenzia la propria disponibilità a procedere alla riprogrammazione della predetta area artigianale commerciale in altro sito , confidando , per la sua complessiva infrastrutturazione, nelle risorse a valere sul finanziamento dell’opera ferroviaria di riferimento, da intendersi quale opera compensative del danno  territoriale ed ambientale comunque connesso e conseguente alla sua realizzazione. omissis …. L’amministrazione comunale intende altresì evidenziare l’esigenza di prevedere nell’ambito del progetto la realizzazione di un parcheggio di interscambio in corrispondenza della prevista nuova stazione ferroviaria al fine di favorire l’avviato sviluppo turistica del territorio, stante l’importanza crescente che quest’ultimo ha assunto in quanto particolarmente vocato all’enogastronomia. omissis … ”;    

  • che il Comune di Benevento ha inviato con nota prot. 3276 del‘11 gennaio 2019, la delibera di Giunta n. 2 del 9 gennaio 2019 e successivamente delibera di Consiglio Comunale n. 1 in data 1 febbraio 2019 con la quale delibera:

1)      di approvare il progetto definitivo … omissis

2)      di invitare il MIT, RFI e la Regione Campania a predisporre e finanziare la tratta ferroviaria Vitulano- Apice, un progetto di velocizzazione sia infrastrutturale che tecnologico, per adeguare e ottimizzare la stessa alle caratteristiche e agli standard AC/AV.

In questo contesto chiede ad RFI e alla Regione di sottoscrivere con il Comune un accordo di Programma per la riqualificazione , l’ammodernamento e lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico della stazione ferroviaria di BN, che ha un ruolo centrale nello sviluppo della Napoli -Bari e che deve perciò avere tutte le caratteristiche di una moderna stazione di Alta Velocità. In tal senso l’accordo deve prevedere la realizzazione di un moderno parcheggio di interscambio e la riqualificazione del comparto connesso, a partire dalla rimozione della barriera costituita dal fascio di binari contigui all’area commerciale retrostante. Invita RFI e la Regione ad approfondire, come si sta facendo con il gruppo di lavoro congiunto,, le possibili iniziative logistiche legate alle aree ZES del Comune (Area ASI e Contrada Olivola), attraverso la verifica di fattibilità e di sostenibilità, tecnica ed economica, di uno Scalo merci o di altre iniziative logistiche comunque legate  alla verifica della domanda di trasporto merci delle aziende…. omissis …”;

 

  • che l’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri e Garigliano ha inviato nota in data 11 gennaio 2019, prot. 362con la quale “…. omissis per i soli aspetti di competenza, esprime parere favorevole al progetto definitivo in epigrafe, con la prescrizione di provvedere alla redazione di uno specifico studio di compatibilità idrogeologica secondo quanto indicato all'art. 23 delle norme del PsAI-Rf e sulla base delle osservazioni/integrazioni … omissis …. sulla scorta del quale risultino: evidenziato il non aggravamento delle condizioni di stabilità dei fenomeni franosi attraversati, individuate le più idonee tipologie di interventi strutturali e non strutturali necessari alla salvaguardia delle opere da realizzare e al contesto fisico nel quale vengono realizzate ed esplicitati i metodi di calcolo ed i risultati delle analisi che oggettivano gli effetti degli interventi previsti a salvaguardia delle opere da realizzare.” Si riportano di seguito le osservazioni formulate dall’Autorità di Bacino:

1) Tra il km 43+550 e il km 43+700 il tracciato ferroviario interseca, in galleria, un fenomeno franoso quiescente; il medesimo areale è cartografato come Area di possibile ampliamento dei  fenomeni franosi cartografati all'interno, ovvero di fenomeni di primo distacco-Cl nel PsAI-Rf. All'interno del corpo di frana non sono state eseguite indagini indirette (prove sismiche di superficie) ed è stato realizzato un sondaggio a carotaggio continuo con prelievo di tre campioni indisturbati ed esecuzione di prove di laboratorio. L'asse ferroviario è localizzato a circa 25-30 m rispetto al piano campagna. Tuttavia in considerazione del fatto che il fenomeno franoso cartografato presenta una lunghezza di circa 250 m, risulta necessario oggettivare la profondità della superficie di scorrimento al fine di scongiurare possibili riattivazioni occasionali durante la realizzazione della galleria non solo per la salvaguardia dei manufatti in oggetto, ma anche per scongiurare incrementi di rischio.

2) Tra il km 44+450 e il km 44+900 il tracciato ferroviario interseca, in galleria, un fenomeno franoso quiescente all'interno di un areale più ampio cartografato come Area a rischio medio-R2 ed Area di media attenzione-A2 nel PsAI-Rf. All'interno del corpo di frana sono state eseguite indagini indirette (prove sismiche di superficie) e sono stati realizzati cinque sondaggi a carotaggio continuo con prelievo di campioni indisturbati ed esecuzione di prove di laboratorio. Da tali prove i terreni in frana sono risultati di alta plasticità e di alta attività rendendo, quindi, possibile l'evoluzione in colata. L' asse ferroviario è localizzato a profondità maggiori di 50 m rispetto al piano campagna. Tuttavia in considerazione del fatto che i fenomeni franosi cartografati nel PsAI-Rf presentano lunghezze di circa 1200-1400 m, risulta necessario oggettivare la profondità della superficie di scorrimento al fine di scongiurare possibili riattivazioni occasionali durante la realizzazione della galleria non solo per la salvaguardia dei manufatti in oggetto, ma anche per scongiurare incrementi di rischio in areali attualmente classificati R2 ed A2.

3)Tra il km 45+750 e il km 45+800 il tracciato ferroviario attraversa un alveo con intensa erosione lineare perimetrato come Area di attenzione potenzialmente alta-Apa nel PsAI-Rf. Sia in sinistra che in destra idrografica del fosso nello studio geologico di progetto sono riportati numerosi fenomeni franosi quiescenti la cui cinematica è presumibilmente legata sia alla variazione delle pressioni interstiziali, sia ai fenomeni erosivi delle sponde e del fondo del fosso. All'interno dei corpi di frana non sono state eseguite indagini indirette (prove sismiche di superficie) o dirette (sondaggi, prove penetrometriche, etc.).

Dalla Carta Geomorfologica prodotta emerge che per la realizzazione del tracciato ferroviario è necessario operare modifiche topografiche allo sbocco della galleria Le Forche mediante  ’esecuzione di trincee che potrebbero modificare la direzione del fenomeno franoso più a valle. In considerazione di tali evidenze risulta necessario:

- approfondire le conoscenze stratigrafiche e geotecniche dei terreni interessati dalle opere mediante l'esecuzione di indagini in sito e prove di laboratorio;

-definire il regime delle pressioni interstiziali e la variazione dello stesso in seguito ad eventi pluviometrici di varie intensità e durata;

-valutare mediante approcci tenso-deformativi l' interazione tra fenomeno franoso, approfondimento dell'incisione naturale e scavi necessari per la realizzazione delle opere;

-dimensionare le opere di sostegno degli scavi portando in conto l'effettiva spinta derivante dal  fenomeno franoso.

Attraverso tali approfondimenti potrà essere valutata opportunamente l' efficacia delle eventuali opere di contenimento degli scavi e la modifica delle condizioni di stabilità dell' intero areale in frana nelle condizioni ante e post operam.

Per quanto riguarda il tombino di attraversamento del fosso, in considerazione dei potenziali apporti di frazione solida derivante dai processi erosivi in atto a monte dello stesso, è necessaria una costante manutenzione dello stesso al fine di garantirne sempre il corretto funzionamento idraulico e di evitare potenziali sovralluvionamenti della sede ferroviaria in concomitanza di eventi pluviometrici con basse ricorrenze.

4) Tra il km 45+950 e il km 46+100 il tracciato ferroviario interseca, in trincea, un fenomeno franoso quiescente; il medesimo areale è cartografato come Area di possibile ampliamento dei fenomeni franosi cartografati a/l'interno, ovvero di fenomeni di primo distacco-Cl nel PsAI-Rf. All'interno del corpo di frana sono state eseguite indagini indirette (prove sismiche di superficie) mentre non sono state eseguite indagini dirette (sondaggi, prove penetrometriche, etc.). Dalla Carta Geomorfologica prodotta emerge che per la realizzazione del tracciato ferroviario è necessario operare modifiche topografiche mediante la realizzazione di trincee nella porzione del cumulo di frana modificando ivi lo stato tensionale. In considerazione lo stato tensionale. In considerazione di tali evidenze risulta necessario:

-approfondire le conoscenze stratigrafiche e geotecniche dei terreni interessati dalle opere mediante l'esecuzione di indagini in sito e prove di laboratorio;

-definire il regime delle pressioni interstiziali e la variazione dello stesso in seguito ad eventi pluviometrici di varie intensità e durata;

 -valutare mediante approcci tenso-deformativi l'interazione tra fenomeno franoso e scavi necessari per la realizzazione delle opere;

 -dimensionare le opere di sostegno degli scavi portando in conto l'effettiva spinta derivante dal fenomeno franoso;

-valutare l'efficacia del miglioramento delle condizioni di stabilità del versante intervenendo sull’intero ambito geomorfologico significativo, anziché nel ristretto intorno del tracciato ferroviario. Attraverso tali approfondimenti potrà essere valutata opportunamente l'efficacia delle eventuali opere di contenimento degli scavi e la modifica delle condizioni di stabilità dell'intero fenomeno franoso nelle condizioni ante e post operam.

5) Tra il km 46+200 e il km 46+350 il tracciato ferroviario interseca, in trincea, un fenomeno franoso quiescente; il medesimo areale è cartografato come Area di media attenzione-A2 nel PsAI-Rf.

All'interno del corpo di frana non sono state eseguite indagini indirette (prove sismiche di superficie) o dirette (sondaggi, prove penetrometriche, etc.). Dalla Carta Geomorfologica prodotta emerge che per la realizzazione del tracciato ferroviario è necessario operare modifiche topografiche, e quindi tensionali, nella porzione del cumulo di frana. In considerazione di tali evidenze risulta necessario:

- approfondire le conoscenze stratigrafiche e geotecniche dei terreni interessati dalle opere mediante l'esecuzione di indagini in sito e prove di laboratorio;

- definire il regime delle pressioni interstiziali e la variazione dello stesso in seguito ad eventi pluviometrici di varie intensità e durata;

- valutare mediante approcci tenso-deformativi l'interazione tra fenomeno franoso e scavi necessari per la realizzazione delle opere;

- dimensionare le opere di sostegno degli scavi portando in conto l'effettiva spinta derivante dal fenomeno franoso;

- valutare l'efficacia del miglioramento delle condizioni di stabilità del versante intervenendo sull'intero ambito geomorfologico significativo, anziché nel ristretto intorno del tracciato ferroviario.

Attraverso tali approfondimenti potrà essere valutata opportunamente l'efficacia delle eventuali opere di contenimento degli scavi e la modifica delle condizioni di stabilità del!' intero fenomeno franoso nelle condizioni ante e post operam.

Nell'ambito del Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni [PSDA], della ex Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, approvato con DPCM del 21/11/2001 (G.U. del 19/02/02 n. 42), i due viadotti sul fiume Calore ricadono in aree perimetrate come Fascia A e Fascia B2.

Le Norme di Attuazione del PSDA nelle suddette fasce consentono (v. art. 24) la realizzazione di nuove infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico di trasporto o di servizi ... a condizione che non modifichino i fenomeni idraulici naturali che possono aver luogo nelle fasce, costituendo significativo ostacolo al deflusso, e non limitino la capacità di invaso. A tal fine i progetti devono essere corredati da uno studio di compatibilità idraulica, approvalo dall'Autorità idraulica competente, che documenti l'assenza delle suddette interferenze. Inoltre, le nuove opere di attraversamento e/o rilevati stradali o ferroviari devono essere progettati nel rispetto dei criteri di cui all’ Allegato Calle stesse norme. La documentazione prodotta contiene uno studio idrologico e idraulico in cui il tratto del fiume Calore, interessato dal tracciato ferroviario, è stato studiato attraverso una modellazione bidimensionale;

gli attraversamenti degli affluenti maggiori sono stati studiati in condizioni di moto permanente, mentre quelli degli affluenti minori sono stati verificati in condizioni di moto uniforme, e pertanto risultano esaustivi di quanto richieste dalle norme del PSDA.

Con riferimento al Documento di Indirizzo ed Orientamento per la Pianificazione e Programmazione della Tutela Ambientale [DlOPPT A], approvato della ex Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, il 5/04/06 (G.U. n. 164 del 17/07/06), le aree di intervento ricadono nel sistema  ambientale della Pianura  Alluvionale, in ambiti territoriali classificati come area di valore ambientale, area di medio valore ambientale ed area di alto valore ambientale, non oggetto di politiche di tutela in cui necessita l'attivazione di azioni per la cura della biodiversità, il riequilibrio idrogeologico, il ripristino ambientale, la creazione di presidi di valorizzazione dell'identità, la tutela delle risorse, la cura del paesaggio, la protezione della quantità e qualità della risorsa acqua, l' innovazione di sviluppi tesi alla sostenibilità, la salvaguardia dei corsi d'acqua.

In tali ambiti le Linee Guida del citato DIOPPT A indirizzano tra l'altro alla preservazione della plurifunzionalità del sistema pianura alluvionale, bilanciando i diversi usi in una visione integrata e corretta, pure attraverso la manutenzione, riqualificazione, recupero delle strutture, infrastrutture e servizi esistenti, anche finalizzata ad un corretto inserimento ambientale e paesaggistico. Con riguardo al Piano di Gestione delle acque del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale - II ciclo, approvato con DPCM del 27/10/2016 (G.U. del 31/01/2017, n. 25), non risultano elementi ostativi alla realizzazione delle opere in progetto”.

  • che il Ministero della Difesa - Comando Logistico Esercito MO.TRA., con nota prot. M_D E24363 REG2018 0092011 in data 14 novembre 2018 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che la società ANAS ha inviato la nota prot.CDG-0023616 in data 15 gennaio 2019 con la quale: “ …. omissis … Dall’esame del progetto definitivo, sono risultate le seguenti interferenze con le opere previste nell’intervento di raddoppio a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. La viabilità di servizio NV 28 collega il piazzale SSE e fabbricati tecnologici al Km 42+100 all’attuale svincolo di TORRECUSO al km. 56+150 della SS 372. L’innesto è sostanzialmente compatibile anche con il progetto di adeguamento dello svincolo previsto nel PD di adeguamento della strada statale, ed anche con l’ulteriore affinamento in corso di studio nell’ambito della progettazione esecutiva, a meno di modesti affinamenti nella zona di innesto e inserimento di alcuni muri di sostegno su di una rampa per salvaguardare il piazzale a servizio della ferrovia. Per quanto sopra, si esprime parere favorevole all’intervento con la condizione che, in considerazione della potenziale contestualità dei lavori dell’intervento in oggetto con quelli di raddoppio della S.S. 372 “Telesina”, in sede di redazione del progetto esecutivo, la cantierizzazione delle opere dell’intervento in oggetto sia resa congruente con quella prevista nel progetto esecutivo del raddoppio della SS 372 Telesina, e comunque condivisa e coordinata tra RFI ed ANAS sulla base di un cronoprogramma di dettaglio in modo da evitare sovrapposizioni ed interferenze”.
  • che la Società SNAM Rete Gas ha inviato nota prot. DISOCC/851/LAV/LAN in data 9 ottobre 2018 con la quale esprime “ …. omissis ….per quanto di competenza parere favorevole alla realizzazione dell’opera in oggetto, specificando che quest’ultima interferisce con il nostro impianto in esercizio denominato “ Benevento - Cisterna” al km 44+650 in Comune di Torrecuso… omissis …”;
  • che la Società WIND ha inviato mail alla Direzione Investimenti di RFI, in data 22 ottobre 2018, con la quale è stato comunicato che non vi sono interferenze Wind nell’ambito del progetto definitivo oggetto di valutazione in Conferenza.
  • che non sono pervenute osservazioni e/o pareri da parte delle restanti Amministrazioni/Enti, regolarmente invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi;
  • che in data 3 ottobre 2018 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8, della L. 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento che la relativa dichiarazione di pubblica utilità urgenza ed indifferibilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquisirà efficacia con l’approvazione del  progetto definitivo con Ordinanza da parte del Commissario in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi.
  • che le attività come sopra descritte sono state reiterate in data 22 febbraio 2019 a seguito della integrazione e parziale rettifica del piano particellare di esproprio e dell’elenco ditte, facenti parte del progetto definitivo.
  • che nell’ambito tale procedura sono pervenute n. 22 osservazioni che sono state oggetto di  analisi nella relazione sulla pubblicizzazione della Società Italferr S.p.A. in data 6 maggio 2019 – Allegato 3 – alla Relazione istruttoria;
  • che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
  • che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
  • che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di approvare il progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano.

 

sotto l’aspetto attuativo:

  • che l’opera relativa alla velocizzazione e raddoppio della tratta Cancello-Benevento è inclusa nel Contratto di Programma 2017 - 2020 parte investimenti, riportato in tabella A “Portafoglio Investimenti in corso e Programmatici, Classe b – Interventi in esecuzione, Interventi prioritari ferrovie – direttrici di interesse nazionale”, con un costo complessivo a vita intera di 1.725 mln € così articolato:
    • 0279_A “Itinerario Napoli-Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Cancello-Frasso Telesino” con costo e risorse operative pari a 730 Milioni di Euro;
    • 0279_B “Itinerario Napoli-Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino-Vitulano (Benevento)” con un costo di 995 Milioni di Euro e risorse operative pari a 780 Milioni di Euro.
  • che l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018 ha rimodulato il costo e le relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento”;che in data 9 giugno 2018 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 la Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017 che assegna sul 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano risorse finanziarie per 215 milioni di Euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture;
  • che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
  • che la modalità di affidamento prevista è quella congiunta della progettazione e dell’esecuzione dei lavori;
  • che il cronoprogramma prevede per la realizzazione delle opere del 3° Lotto San Lorenzo Maggiore - Vitulano in 2290 giorni naturali e consecutivi, comprensivi della progettazione esecutiva della realizzazione delle opere civili e delle opere tecnologiche;
  • che il CUP dell’intervento è: J41H01000080008.

sotto l’aspetto finanziario:

  • che alla luce del progetto definitivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano, il costo complessivo di tali opere è pari a 321 milioni di euro;
  • che sommato tale costo a quelli del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore, fissati con l’Ordinanza 36 del 23 aprile 2018, rispettivamente pari a 395 milioni di euro per il 1° lotto funzionale e a 379 milioni di euro per il 2° lotto funzionale, si ottiene un costo complessivo del raddoppio Frasso Telesino – Vitulano di 1.095 milioni di euro, che rientra nell’ambito del limite di spesa complessivo di 1.725 milioni fissato con l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018;
  • che il costo complessivo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore - Vitulano oggetto della presente Ordinanza, pari a 321 milioni di euro, è articolato come segue:
  • che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 6 milioni di Euro  come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella Relazione istruttoria, trova capienza nel suddetto quadro economico;
  • che la quantificazione economica delle opere compensative/mitigative ambientali e di compensazione dell’impatto territoriale e sociale, comprese nel suddetto quadro economico, di cui all’art. 165, comma 3, del D. Lgs.163/2006 così come modificato dall’art. 4, comma 2, lettera r), Legge n. 106/2011 è pari a complessivi 0.8 milioni di Euro;
  • che la copertura finanziaria della fase realizzativa del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore-Vitulano della tratta Frasso Telesino - Vitulano è prevista a valere sulle risorse del Contratto di Programma 2017-2021 parte Investimenti, così come rimodulate per effetto dell’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018 e nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, approvato con Delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2018.

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

D I S P O N E

1. Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e degli artt. 166 e 165, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., è approvato con le prescrizioni di cui al successivo punto 3, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del 3° lotto San Lorenzo Maggiore – Vitulano della tratta Frasso Telesino – Vitulano, per un costo complessivo pari a 321 Milioni di Euro.

2. L’approvazione di cui al precedente punto 1 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato e conferisce efficacia della dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.

3. Le prescrizioni citate al precedente punto 1, cui è subordinata l’approvazione del progetto definitivo, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Frasso – Vitulano” di cui alla Ordinanza del Commissario n. 25 del 21 ottobre 2016.

4. RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 1.

5. RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase.

6. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.

7. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.

8. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.

9. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente Ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.

                                                     Il Commissario

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