Ordinanza numero 36

Asse Ferroviario Napoli - Bari

Raddoppio tratta Frasso Telesino-Vitulano

 1° lotto funzionale Frasso Telesino-Telese

 2° lotto funzionale Telese - San Lorenzo Maggiore

 (CUP J41H01000080008)

Approvazione progetto definitivo

Il Commissario

-       VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un’articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;

-       VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare la velocizzazione e il raddoppio della tratta Cancello – Dugenta/Frasso Telesino;

-       VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;

-       VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);

-       VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;

-       VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;

-       VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

-       VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-       VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;

-       VISTO l’art. 1, comma 4, del decreto legge n. 133/2014, come convertito dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21  di  conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

-       VISTO l’art. 1, comma 1138, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, con il quale è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il suddetto termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164/2014;

-       VISTO l’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1° dicembre 2016;

-       VISTO lo schema di Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, sul quale il CIPE ha espresso parere favorevole - con delibera n. 66 del 7 agosto 2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 83 del 10 aprile 2018 - il cui iter approvativo è pertanto in corso al momento della redazione della presente ordinanza;

-       VISTE le Ordinanze nn. 1  e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali in forza delle quali il Commissario opera nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e della normativa dell’Unione Europea e nei limiti delle risorse disponibili ai sensi della legislazione vigente e dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014 n. 164 per l’urgente realizzazione delle opere ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;

-       VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina-Catania-Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;

-       VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 - art. 1”, aggiornate con Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016, nelle quali sono stati definiti i compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;

-       VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;

-       VISTA l’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016, con la quale ai sensi dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s. m. i. e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s. m. i. e dell’articolo 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e s.m.i., è stato approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare dell’opera “Itinerario Napoli - Bari: Raddoppio della tratta Frasso Telesino - Vitulano” ed RFI è stata autorizzata  all’avvio del progetto definitivo completo dell’intervento Frasso Telesino - Vitulano per lotti funzionali in ragione della copertura finanziaria della fase progettuale e in previsione dell’integrale copertura finanziaria per la realizzazione del 1° lotto funzionale Frasso Telesino-Telese  prevista nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, approvato con legge n. 225 del 1 dicembre 2016;

-       CONSIDERATO che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;

-       VISTA la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;

-       VISTA la nota del Commissario prot. FS-AD-COM/A0000029 del 9 giugno 2015, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;

-       VISTA l’approvazione in linea tecnica del progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore da parte del Referente di Progetto, con nota prot. RFI-DIN--DIS.NB\A0011\P\2017\0000608 del 31 agosto 2017;

-       VISTA l’Ordinanza n. 32 del 7 settembre 2017, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo relativo al “Raddoppio Frasso Telesino – Telese e Telese – San Lorenzo Maggiore” ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;

-     VISTA la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN\VERB\P\2018\493 del 23 febbraio 2018, sul progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore;

-     VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;

-     VISTA l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018, di approvazione della rimodulazione del costo e delle relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento”;

-       VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2018\000303 del 19 aprile 2018 con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo “del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore”.

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

PRENDE ATTO

delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:

sotto l’aspetto tecnico-procedurale:

  • che il progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore è stato elaborato da RFI in attuazione di quanto disposto al punto 3 dell’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016;
  • che con note prot. AGCS.RMNBF.56964.17.U e AGCS.RMNBF.58972.17.U del 5 settembre 2017, prot. AGCS.RMNBF.57440.17.U del 7 settembre 2017 e prot. AGCS.RMNBF.58654.17.U del 12 settembre 2017 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
  • che con Ordinanza n. 32 del 7 settembre 2017 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore;
  • che con nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. n. 1919 in data 7 settembre 2017 è stata convocata la riunione della anzidetta Conferenza di Servizi per il giorno 20 settembre in Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Via Nomentana, n. 1;
  • che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha inviato la Determina Direttoriale DVA n. 0000085 del 22-02-2018 con la quale “... omissis …. considerato che con Determinazione Direttoriale DVA-DEC-77 del 19 febbraio 2018, emessa sulla base del parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS n. 2642 del 9 febbraio 2018, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS ha ritenuto che il Piano di Utilizzo relativo al 1° Lotto Frasso Telesino-Telese compreso nell’intervento Asse Ferroviario Napoli-Bari. Raddoppio tratta Frasso Telesino-Vitulano. Progetto Definitivo, espresso ai sensi dell’articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120, dovrà essere nuovamente sottoposto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in fase di progettazione esecutiva e comunque almeno 90 giorni prima dell’inizio dei lavori, e dovrà essere aggiornato con gli elementi di approfondimento di cui alle condizioni dettate nel citato parere n.2642/2018 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA-VAS…omissis…; acquisito il parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS ,n.2648 del 16 febbraio 2018 ….omissis… inerente alla procedura di Verifica di Ottemperanza di esito positivo con prescrizioni, oggi da indicarsi come condizioni ambientali in ragione della sopravvenuta modifica normativa ad opera del D.Lgs.16 giugno 2017, n.104, comprensivo della matrice di ottemperanza relativa alle prescrizioni di cui all’Ordinanza n. 25 del 29 ottobre 2016 e che allegato al presente provvedimento ne costituisce parte integrante.
  • che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, con nota prot. 1341 del 17 gennaio 2018 “…omissis… vista la nota prot. n.27979 del 06/10/2017 con la quale il Servizio II di questa Direzione Generale ha comunicato: “In riferimento all’istanza in oggetto, lo scrivente Servizio ha ricevuto la nota prot. 13172 del 19.09.17, acquisita agli atti con prot. 26625 del 22.09.17 con la quale la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento comunicava le proprie valutazioni in occasione della convocazione della Conferenza di Servizi che si sarebbe tenuta in data 20.09.17. Da tale nota si evince che «sono concluse le indagini archeologiche di verifica preventiva» e che tali indagini «hanno documentato una frequentazione del territorio con presenze archeologiche in giacitura primaria che coprono un ampio arco cronologico compreso tra la preistoria e l’età alto-medievale». Di conseguenza, si fa presente che tutti i saggi «che hanno restituito presenze archeologiche in giacitura primaria di notevole interesse necessitano di ulteriori indagini che comporteranno un ampliamento delle superfici di scavo» e che «in corrispondenza di aree precedentemente non indagate, in cui sono previste variazioni progettuali rispetto al progetto preliminare, si dovrà provvedere alle necessarie indagini». Considerato quanto sopra descritto ed il fatto che nella medesima nota si affermi che «l’assenso definitivo alla localizzazione delle opere previste dagli interventi in oggetto potrà avvenire solo a conclusione delle indagini archeologiche propedeutiche alla redazione della progettazione esecutiva», si concorda con quanto richiesto dalla Soprintendenza territoriale e si resta in attesa dei risultati delle indagini richieste”. Esaminati gli elaborati progettuali, il SIA e le documentazioni integrative trasmessi dal proponente, acquisito il parere istruttorio del servizio II – Scavi e tutela del patrimonio archeologico di questa Direzione Generale, viste le valutazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento a conclusione dell’istruttoria inerente la procedura in oggetto, questa Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio esprime parere tecnico istruttorio favorevole alla valutazione di compatibilità ambientale, relativa al progetto definitivo “Raddoppio della tratta ferroviaria Frasso Telesino– Vitulano I lotto: Frasso Telesino – Telese e II lotto: Telese–San Lorenzo Maggiore;” con l’osservanza di prescrizioni;
  • che il Ministero della Difesa - Comando Logistico Esercito MO.TRA., con nota prot. n. 0086980 in data 13 novembre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che la Regione Campania, con delibera n. 38 di Giunta Regionale del 29 gennaio 2018 ha comunicato quanto segue: “… omissis…1. di confermare, nell’ambito dell’intervento di interesse nazionale relativo all’infrastruttura ferroviaria AV/AC Napoli - Bari, la rilevanza strategica del completamento della tratta Frasso Telesino – Telese - San Lorenzo Maggiore; 2. di esprimere sul progetto “Raddoppio tratta Frasso Telesino -Vitulano progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino -Telese e 2° lotto Telese-San Lorenzo Maggiore”- sentiti i Comuni nel cui territorio si realizza l’opera - il consenso ex art. 165 comma 5 del D.Lgs n. 163/2006 ai fini dell’intesa sulla localizzazione, prescrivendo che nel prosieguo della progettazione e nella successiva realizzazione dell’opera si tenga conto delle indicazioni, raccomandazioni e prescrizioni espresse dai Comuni interessati…omissis…”;
  • che la Provincia di Benevento ha inviato nota pec 40563 dell’11 ottobre 2017, di trasmissione della delibera n. 35/2017 del 29 settembre 2017, con la quale esprime parere favorevole visti i nulla osta espressi dal Responsabile del Servizio Viabilità, dal Responsabile del Servizio Urbanistica e dal Responsabile del Servizio Ambiente. Che in particolare per quanto attiene alle prescrizioni formulate dal Servizio Viabilità con nota prot. n. 38288 in data 20 settembre 2017, con successiva delibera n. 289 del 28 novembre 2017, la Provincia ha approvato il verbale di incontro - tenuto con RFI il 25 ottobre 2017 - “che definisce le soluzioni da adottare con le strade provinciali interferenti con l’opera infrastrutturale dell’itinerario Napoli-Bari, raddoppio della tratta ferroviaria Frasso Telesino –Vitulano - 1° lotto funzionale: Frasso Telesino –Telese e 2° lotto funzionale Telese-San Lorenzo Maggiore…omissis”;
  • che il Comune di Amorosi, con delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 13 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Melizzano, con delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 16 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Castelvenere, con delibera di Consiglio Comunale n. 38 del 17 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Guardia Sanframondi, con nota prot. n. 8228 del 19 settembre 2017, con successive delibere di Consiglio Comunale n. 28 del 17 ottobre 2017 e n. 39 del 28 novembre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Ponte, con nota prot. 7270 del 19 ottobre 2017 e successiva deliberazione n. 11 del 18 ottobre 2017 del Commissario Straordinario ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Dugenta, con delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 19 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di Solopaca, con delibera di Consiglio Comunale n. 25 del 20 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole;
  • che il Comune di Telese ha inviato nota prot. 13775 a firma del Sindaco, del 20 ottobre 2017, con la quale “comunica che il Consiglio Comunale di Telese Terme, nella seduta del 19.10.2017, con delibera n° 37…ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Comune di San Lorenzo Maggiore con delibera n. 11 in data 19 ottobre 2017 del Commissario Straordinario ha espresso parere favorevole;
  • che il Comune di Castel Campagnano, con delibera del Consiglio Comunale n. 36 del 23 dicembre 2017 ha espresso parere favorevole;
  • che l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale con nota prot. 403 del 12 gennaio 2018 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, con nota prot. n. 04150 del 19 settembre 2017 e successiva nota prot. n. 04588 del 19 ottobre 2017 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
  • che Snam Rete Gas S.p.A. ha inviato nota prot. DISOCC/LAV/983 del 19 dicembre 2017, con cui comunica che le opere, previste nel progetto definitivo presentato in Conferenza di Servizi da RFI S.p.A., interferiscono con i propri impianti e che pertanto si dovrà procedere alla risoluzione di alcune interferenze;
  • che Terna S.p.A. ha inviato nota prot. TRISPACS 969 del 26 ottobre 2017, relativa all’elettrodotto 380 kV “Benevento-Presenzano” –RTN, con la quale formula offerta economica per le attività di progettazione esecutiva e di realizzazione della variante per la risoluzione dell’interferenza;
  • che non sono pervenute osservazioni e/o pareri da parte delle restanti Amministrazioni/Enti, regolarmente invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi;
  • che in data  15 settembre 2017 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8, della L. 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento che la relativa dichiarazione di pubblica utilità urgenza ed indifferibilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquisirà efficacia con l’approvazione del  progetto definitivo con Ordinanza da parte del Commissario in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi;
  • che nell’ambito tale procedura sono pervenute n. 87 osservazioni che sono state oggetto di più ampia analisi nella relazione sulla pubblicizzazione della Società Italferr S.p.A. in data 28 febbraio 2018 allegata – Allegato 3 – alla Relazione istruttoria;
  • che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
  • che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
  • che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di approvare il progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore.

 

sotto l’aspetto attuativo:

  • che l’opera relativa alla velocizzazione e raddoppio della tratta Cancello-Benevento è inclusa nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, riportato in tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/ Alta Capacità”, con un costo complessivo a vita intera di 1.725 mln € così articolato:
  • 0279_A “Itinerario Napoli-Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Cancello-Frasso Telesino” con costo e risorse operative pari a 730 Milioni di Euro;
  • 0279_B e 0279_C “Itinerario Napoli-Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino-Benevento” con un costo di 995 Milioni di Euro e risorse operative pari a 366 Milioni di Euro.
  • che nell’ambito dello schema di Contratto di Programma 2017 – 2021 parte investimenti, per l’intervento “Velocizzazione e Raddoppio tratta Frasso Telesino - Vitulano” sono state recate nuove risorse pari a 414 Milioni di Euro, per un quadro finanziario complessivo che prevede risorse pari a 780 Milioni di Euro;
  • che l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018 ha rimodulato il costo e le relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento”;
  • che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
  • che la modalità di affidamento prevista è quella congiunta della progettazione e dell’esecuzione dei lavori;
  • che il cronoprogramma prevede per la realizzazione delle opere del 1° Lotto Frasso Telesino – Telese 2.195 giorni naturali e consecutivi e del 2° Lotto Telese – San Lorenzo Maggiore 2.305 giorni naturali e consecutivi, entrambi comprensivi della progettazione esecutiva della realizzazione delle opere civili e delle opere tecnologiche;
  • che il CUP dell’intervento è: J41H01000080008.

 

sotto l’aspetto finanziario:

  • che alla luce del progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore, il costo complessivo di tali opere è pari a 774 milioni di euro;
  • che sommato tale costo alla valutazione del progetto preliminare del costo del 3° lotto funzionale San Lorenzo Maggiore-Vitulano, pari a 321 milioni di euro, si ottiene un costo complessivo del raddoppio Frasso Telesino – Vitulano di 1.095 milioni di euro, che rientra nell’ambito del limite di spesa complessivo di 1.725 milioni fissato con l’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018.
  • che il costo complessivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore oggetto della presente Ordinanza, rispettivamente pari a 395 milioni di euro per il 1° lotto funzionale e a 379 milioni di euro per il 2° lotto funzionale, è articolato come segue:

PIS Tabella A

 

PROGETTO DEFINITIVO

ITINERARIO NAPOLI-BARI

TRATTA FRASSO T. - VITULANO

PROGETTO DEFINITIVO 1 LOTTO FUNZIONALE FRASSO T. - TELESE

Riepilogo Generale del Progetto

Voci

Importi (1) 
(Mln €)

Incidenza sul Valore dell'Investimento

Importi cumulati (1)
 (Mln €)

Lavorazioni

259,81

65,78%

259,81

Opere civili

229,60

58,13%

 

Sovrastruttura ferroviaria

7,79

1,97%

 

Impianti tecnologici

19,24

4,87%

 

Progettazione esecutiva

3,19

0,83%

 

Oneri per la sicurezza

10,45 2,64% 270,26

Somme a disposizione

124,74

31,58%

395,00

Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare

395,00

100,00%

 

 

     

(1) Tutti gli importi sono al netto di IVA

PIS Tabella B

PROGETTO DEFINITIVO

ITINERARIO NAPOLI - BARI

 TRATTA FRASSO T. - VITULANO

PROGETTO DEFINITIVO 1 LOTTO FUNZIONALE FRASSO T. - TELESE

Dettaglio delle Somme a Disposizione

 

Importi (1) (Mln €)

Percentuale su S.A.D.

Percentuale su CVI

PROGETTAZIONE

9,76

7,83%

2,47%

OPERE CONNESSE

114,98

92,17%

29,11%

Direzione lavori

14,90

11,95%

3,77%

Contributi di legge (Inarcassa, VIA, ecc.)

1,26

1,01%

0,32%

Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera

1,00

0,80%

0,25%

Acquisizione aree

27,83

22,31%

7,05%

Oneri per mitigazione diretta sui ricettori

0,72

0,58%

0,18%

Materiali a fornitura RFI

13,70

10,99%

3,47%

Monitoraggio ambientale

2,41

1,93%

0,61%

Somme a disposizione per appalti correlati

9,52

7,63%

2,41%

Somme a disposizione per indagini archeologiche

3,40

2,73%

0,86%

Somme a disposizione per Riambientalizzazione siti di deposito

3,69

2,96%

0,93%

Somme a disposizione per risoluzione interferenze

7,37

6,30%

1,87%

Somme a disposizione per connessioni rete Terna

3,03

2,43%

0,77%

Oneri AMIS

0,50

0,40%

0,13%

Collaudi tecnico-amministrativi

0,25

0,20%

0,06%

Imprevisti

17,49

14,02%

4,43%

Spese generali del Committente

7,90

6,33%

2,00%

Totale generale somme a disposizione

124,74

100,00%

31,58%

(1) Tutti gli importi sono al netto di IVA

PIS Tabella A

PROGETTO DEFINITIVO

ITINERARIO NAPOLI - BARI

TRATTA FRASSO T. - VITULANO

PROGETTO DEFINITIVO 2 LOTTO FUNZIONALE TELESE - SAN LORENZO

Riepilogo Generale del Progetto

Voci

Importi (1) 
(Mln €)

Incidenza sul Valore dell'Investimento

Importi cumulati (1)
 (Mln €)

Lavorazioni

242,14

63,89%

242,14

Opere civili

216,61

57,15%

 

Sovrastruttura ferroviaria

6,49

1,71%

 

Impianti tecnologici

16,07

4,24%

 

Progettazione esecutiva

2,98

0,79%

 

Oneri per la sicurezza

12,27

3,24%

254,41

Somme a disposizione

124,59

32,87%

379,00

Limite di spesa dell'infrastruttura da realizzare

379,00

100,00%

(1) Tutti gli importi sono al netto di IVA

PIS Tabella B

 

PROGETTO DEFINITIVO

ITINERARIO NAPOLI - BARI

 TRATTA FRASSO T. - VITULANO

PROGETTO DEFINITIVO 2 LOTTO FUNZIONALE TELESE - SAN LORENZO

Dettaglio delle Somme a Disposizione

 

Importi (1) (Mln €)

Percentuale su S.A.D.

Percentuale su CVI

PROGETTAZIONE

9,12

7,32%

2,41%

OPERE CONNESSE

115,47

92,68%

30,47%

Direzione lavori

13,91

11,16%

3,67%

Contributi di legge (Inarcassa, VIA, ecc.)

1,18

1,00%

0,31%

Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera

3,58

2,88%

0,95%

Acquisizione aree

25,09

20,13%

6,62%

Oneri per mitigazione diretta sui ricettori

0,31

0,25%

0,08%

Materiali a fornitura RFI

10,28

8,25%

2,71%

Monitoraggio ambientale 

1,80

1,44%

0,47%

Somme a disposizione per appalti correlati

11,19

8,98%

2,95%

Somme a disposizione per indagini archeologiche

3,30

2,65%

0,87%

Somme a disposizione per riambientalizzazione siti di deposito

2,20

1,77%

0,58%

Somme a disposizione per risoluzione interferenze

2,97

2,38%

0,78%

Somme a disposizione per connessione rete Terna

1,00

0,80%

0,26%

Oneri AMIS

0,50

0,40%

0,14%

Collaudi tecnico-amministrativi

0,25

0,20%

0,07%

Imprevisti

30,32

24,34%

8,00%

Spese generali del Committente

7,58

6,08%

2,00%

Totale generale somme a disposizione


124,59

100,00%

32,87%

(1) Tutti gli importi sono al netto di IVA

  • che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 2,194 milioni di euro relative al lotto 1° Frasso Telesino-Telese e di importo stimato in 2,384 milioni di euro relative al lotto 2° Telese-San Lorenzo Maggiore, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella Relazione istruttoria, trova capienza nei suddetti quadri economici;
  • che la quantificazione economica delle opere compensative/mitigative ambientali e di compensazione dell’impatto territoriale e sociale, comprese nei suddetti quadri economici, di cui all’art. 165, comma 3, del D. Lgs.163/2006 così come modificato dall’art. 4, comma 2, lettera r), Legge n. 106/2011 è pari a complessivi 3,6664 milioni di euro per il lotto 1° Frasso Telesino-Telese e a complessivi 0,852 milioni di euro per il lotto 2° Telese-San Lorenzo Maggiore;
  • che alla luce del progetto definitivo del 1° lotto funzionale Frasso Telesino - Telese e del 2° lotto Telese - San Lorenzo Maggiore, il costo complessivo di tali opere è pari a 774 milioni di euro;
  • che sulla base dell’Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018 che ha rimodulato il costo e le relative coperture finanziarie delle singole fasi in cui è articolato il progetto di investimento “Raddoppio e Velocizzazione Cancello – Benevento” le risorse riferite all’intero “Itinerario Napoli-Bari: Raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino – Vitulano (Benevento)” sono pari a 880 Milioni di Euro.
  • che la copertura finanziaria del 1° lotto (Frasso Telesino-Telese) è pertanto completamente assicurata a valere sulle risorse del vigente aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte investimenti, così come rimodulato con Ordinanza n. 34 del 6 aprile 2018;
  • che la copertura finanziaria del 2° lotto (Telese- San Lorenzo Maggiore) è prevista a valere sulle risorse del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti il cui iter autorizzativo è in corso;
  • che la copertura finanziaria della fase realizzativa del 3° lotto (San Lorenzo Maggiore-Vitulano) è prevista a valere sulle risorse del Contratto di Programma 2017-2021 parte Investimenti e nell’ambito del 1° Addendum al Piano Operativo Infrastrutture a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione approvato dal CIPE il 22 dicembre 2017, la cui Delibera è in fase di pubblicazione;

Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.

DISPONE

 

1.    Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e degli artt. 166 e 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., è approvato con le prescrizioni di cui al successivo punto 5, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del 1° lotto Frasso Telesino-Telese, per un costo complessivo pari a 395 Milioni di Euro.

2.    L’approvazione di cui al precedente punto 1 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.

3.    Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i. e degli artt. 166 e 167, comma 5, del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., è approvato in linea tecnica con le prescrizioni. di cui al successivo punto 5, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del 2° lotto Telese – San Lorenzo Maggiore. L’approvazione in linea economica, per un costo complessivo pari a 379 Milioni di Euro, resta subordinata alla positiva conclusione dell’iter autorizzativo in corso sul Contratto di Programma 2017-2021, parte investimenti, nel quale trova copertura finanziaria la fase realizzativa del 2° lotto.

4.    L’approvazione di cui al precedente punto 3 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014, a far data dalla registrazione da parte della Corte dei Conti della deliberazione Cipe di approvazione del Contratto di Programma 2017-2021, parte investimenti.

5.    Le prescrizioni citate ai precedenti punti 1 e 3, cui è subordinata l’approvazione del progetto definitivo di ciascun lotto, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Frasso – Vitulano” di cui alla Ordinanza del Commissario n. 25 del 21 ottobre 2016.

6.    RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui ai precedenti punti 1 e 3.

7.    RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase.

8.    RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.

9.    Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.

10. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.

11. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente Ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.

La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.

                                                     Il Commissario

CONDIVIDI:
Condividi su Google Plus