Delibera n. 90 - Esercizio 2020

Itinerario Napoli – Bari: Tratta “Variante alla linea Napoli – Cancello”

Progetto Esecutivo delle varianti originate da ottimizzazioni sul Progetto Definitivo approvato con Ordinanza del Commissario n. 21/2016.

“CUP J6H94000000011”

Direzione Investimenti Area Sud – Progetti Napoli e Itinerario Napoli Bari

Il Referente di Progetto

-       Visto il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i. e in particolare l’art. 169;

-       Visto il D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i.;

-       Visto il decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 31 ottobre 2000, n. 138-T, disciplinante la concessione tra il Ministero dei Trasporti e della Navigazione e le Ferrovie dello Stato S.p.A.;

-       Visto il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 novembre 2002, n. 60-T, con il quale il concessionario R.F.I. S.p.A. è stato delegato ad emanare tutti gli atti del procedimento espropriativo;

-       Vista la Disposizione Organizzativa dell’Amministratore Delegato di R.F.I. S.p.A. n. 56/AD del 7 luglio 2009, con la quale è stato modificato il modello organizzativo di R.F.I. S.p.A. e sono state individuate le aree di responsabilità delle Direzioni Territoriali Produzione e delle Direzioni Programmi Investimenti;

-       Visti l’Ordine di Servizio dell’Amministratore Delegato di R.F.I. S.p.A. n. 241/AD del 5 febbraio 2016 e n. 242/AD del 29 febbraio 2016, con i quali sono stati individuati i responsabili delle Direzioni Territoriali Produzione e delle Direzioni Aree Investimenti;

-       Vista la Comunicazione Organizzativa n. 555/AD del 31 marzo 2020;

-       Visto l’Atto di Individuazione del Referente di Progetto - Repertorio n. 61035 - Rogito n. 31387 del Notaio Atlante del 31 marzo 2020 concernente i poteri relativi alla posizione di Referente di Progetto conferiti al sottoscritto dall’Amministratore Delegato di R.F.I. S.p.A.;

-       Vista la Delibera CIPE del 18 febbraio 2013 n. 2/2013, con la quale è stato approvato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 165 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., il progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli –Bari, 1^ tratta: variante alla linea Napoli – Cancello”;

-       Visto l’art. 1, comma 1, della legge dell’11 novembre 2014, n. 164 di conversione del decreto legge n. 133/2014 che ha nominato Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina, di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane;

-       Vista l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale il Commissario ha approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina”;

-       Visto l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.”, con conseguente subentro nella carica di Commissario - per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina - dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

-       Visto l’art. 1, comma 1138, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, che ha prorogato al 31 dicembre 2020 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del decreto legge n. 133/2014 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164/2014, relativo alla durata dell’incarico del Commissario;

-       Vista l’Ordinanza n. 21 del 16 maggio 2016, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo della tratta “Napoli- Bari – 1^ tratta variante alla linea Napoli Cancello” con le prescrizioni, di cui ai nn. 1 e 7 del deliberato dell’Ordinanza stessa;

-       Vista la Delibera n.96 del 29 ottobre 2018 con la quale RFI ha approvato il progetto esecutivo delle varianti di cui al recepimento delle prescrizioni nn. 8-9-11-16-17-18-19-22-23-26 e 28 dell’Allegato 1 all’Ordinanza n. 21/2016 ai sensi e per gli effetti dell’art. 169 commi 4 e 6 del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i. e dell’art. 12 del DPR 327/2001 e s.m.i.

-       Considerato che, in corso di sviluppo del progetto esecutivo, si è determinata la necessità di acquisire maggiori aree per effetto di ottimizzazioni progettuali derivanti dal maggior grado di dettaglio della progettazione;

-       Considerato che per effetto delle ottimizzazioni predette è necessaria una variazione del piano delle espropriazioni approvato dal Commissario con Ordinanza n. 21 del 16 maggio 2016;

-       Considerato che le maggiori aree ricadono nell’ambito della Regione Campania e interessano il territorio dei Comuni di Afragola, Acerra e Casalnuovo di Napoli nella Città Metropolitana di Napoli;

-       Considerato che per l’approvazione delle opere oggetto della presente delibera, a cura del soggetto aggiudicatore, è stata verificata la sussistenza delle condizioni stabilite nell’art.169, comma 3, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. ossia che le stesse non assumono rilievo sotto l’aspetto localizzativo – in quanto ricadenti all’interno del corridoio urbanistico individuato in sede di approvazione del progetto preliminare ai fini urbanistici con la citata deliberazione CIPE n. 2/2013 – non richiedono maggiori finanziamenti rispetto a quelli già assegnati, né comportano altre sostanziali modificazioni al progetto definitivo assentito;

-       Vista la nota di questa Società del 22 luglio 2020, prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2020\0000426, con la quale, in virtù di quanto previsto dall’art. 169, comma 4, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., sono stati informati, con contestuale inoltro del progetto esecutivo delle opere di cui alle prescrizioni sopra citate, il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, il Presidente della Regione Campania nonché i Sindaci dei Comuni di Acerra (NA), Casalnuovo di Napoli (NA) e Afragola (NA) circa la sussistenza delle condizioni previste dall’art. 169, comma 3, del medesimo decreto, per l’approvazione del progetto esecutivo in questione direttamente ad opera di RFI. S.p.A. in qualità di soggetto aggiudicatore ai sensi e per gli effetti dell’art. 169, commi 4 e 6, del D.Lgs 163/2006 e s.m.i.;

-       Visto l’avviso di avvio del procedimento volto alla dichiarazione di pubblica utilità integrativa delle opere prescritte, effettuato in data 5 agosto 2020 ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 166, comma 2 e 169, comma 6, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;

-       Vista la relazione istruttoria della Società Italferr S.p.A. del 14 settembre 2020, codifica n. IF14 00D43 ISAQ.00.00001 Rev.A, circa le risultanze della procedura di pubblicizzazione effettuata, ai sensi e per gli effetti dell’art. 166 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nei confronti dei soggetti proprietari degli immobili interessati dalla realizzazione degli interventi, trasmessa dal Project Manager di Italferr con nota del 30 settembre 2020, Prot. AGCS.RMNBF.0073981.20.U, nella quale risulta che non è stata presentata alcuna osservazione da parte dei soggetti interessati dalle procedure espropriative;

-       Visto il Decreto Direttoriale del 17/12/2020 del MATTM-CRESS-DEC-500, trasmesso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota prot. 106498 del 18/12/2020, unitamente al parere n. 21 della CTVIA del 10 novembre 2020 che, sulla base delle risultanze dell’istruttoria ha espresso che, ai sensi dell’art. 169 comma 4 del D. Lgs. 163/2006, “in merito agli aspetti ambientali di competenza, per i motivi riportati nel parere n. 21 del 10/11/2020 della CTVIA, ai sensi dell’art. 169, comma 4, del D.Lgs. 163 del 2006, che sussistono le condizioni di cui all’art. 169 comma 3 del D. Lgs. 163 del 2006, per cui la proposta di variante relativa al progetto Asse ferroviario Napoli- Bari, infrastrutture ferroviarie e strategiche L. 443 del 2001, Itinerari Napoli- Bari: 1° tratta Variante alla linea Napoli Cancello, possa essere approvata direttamente dal Soggetto Aggiudicatore…”

-       Considerato che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo/DG Archeologia, Belle Arti e Paesaggio non ha, alla data odierna, espresso parere nel termine previsto dalla normativa;

-       Visto l’art. 9 dell’Ordinanza n. 1 del 12 dicembre 2014, il quale stabilisce che le varianti ai progetti che soddisfino i requisiti di cui all’art. 169, comma 3, primo periodo del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. sono approvate esclusivamente da RFI S.p.A.;

DELIBERA

è approvata la relazione istruttoria della Società Italferr S.p.A. del 14 settembre 2020, codifica n. IF14 00D43 ISAQ.00.00001 Rev.A con le risultanze della procedura di pubblicizzazione effettuata nei confronti delle ditte interessate dal progetto esecutivo delle opere in Variante, allegata alla presente delibera per costituirne parte integrante e sostanziale;

-       è approvato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 169, commi 3 e 6, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e dell’all’art. 12 del DPR 327/2001 e s.m.i., anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto esecutivo delle opere di variante;

-       Ai sensi dell’art. 169, comma 3, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. le opere di cui sopra, previste nel progetto esecutivo, sono approvate da RFI S.p.A., in qualità di soggetto aggiudicatore, in quanto non assumono rilievo sotto l’aspetto localizzativo, né comportano altre sostanziali modificazioni rispetto al progetto preliminare della Tratta “Variante alla linea Napoli – Cancello” assentito con Delibera CIPE n. 2/2013 e al progetto definitivo della citata Tratta assentito con Ordinanza n. 21/2016 e non richiedono l’attribuzione di nuovi finanziamenti.

Il progetto esecutivo è costituito dagli elaborati, allegati alla presente Delibera, unitamente all’elenco elaborati, per formarne parte integrante.

Copia del presente provvedimento verrà trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, alla Regione Campania e ai Comuni di Casalnuovo di Napoli, Afragola e di Acerra ed acquisito agli atti del Commissario.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR competente entro 60 giorni dalla notifica dell’atto ovvero ricorso al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Napoli, 21/12/2020

Ciro Napoli

 

Il numero progressivo della presente Delibera, è riportato nel Registro delle Delibere depositato presso la SO Progetti Napoli e itinerario Napoli Bari – sede di Napoli.

Grafica: Delibera n. 90 del 2020 - Variante Cancello tabella
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